
Quando ero più giovane aspettavo il fine settimana per potere fare serata in qualche locale della zona pieno di darkette irrequiete. Al di là dei miei impulsi sessuali, alla fine più o meno gli stessi di allora, tali figure si sono un po' perse nella società di oggi, vuoi perchè YouTube e Spotify hanno appiattito tutto e vuoi perché altri generi di stampo commerciale si sono nutriti dell'immaginario iconografico della musica gotica, finendo per svilirla. Un titolo come ‘Daughters Of The Night’, accompagnato tra l’altro da atmosfere romantiche e decadenti, oltre che da foto promozionali dalle quali si evince la bellezza statuaria di Grace Darkling e Rehn Stillnight, non può quindi che accendere una smodata curiosità. Il debutto del nuovo progetto di Federico Mondelli (Frozen Crown, Vulturian) poggia le proprie fondamenta su un gothic moderno ed un symphonic metal, ricco di influenze power e di duetti vocali esaltanti. L’album è stato registrato e mixato da Andra Fusini ed al suo interno non troverete neppure una traccia scontata o già sentita. Il maggiore pregio di ‘Daughters Of The Night’ sta proprio nell’originalità di una proposta che solitamente invece risulta tronfia e piena di clichè abusati fino allo stremo. L’estetica globale è fortemente reminiscente del gothic anni ‘90, mi vengono in mente The Gathering e Theatre Of Tragedy ma l’elenco potrebbe essere molto lungo, così come del Kabuki ovvero il teatro tradizionale giapponese. Il talento puro delle cantanti emerge soprattutto in ‘New Evil’ e ‘The Sorrow Path’ ma la scaletta saprà infiammare i fan di Nightwish e Epica. Siamo al cospetto di una delle migliori release di sempre di Scarlet Records, etichetta italiana che ricordiamo per i dischi tra gli altri di Vision Divine, Eldritch, Game Over e Extrema.

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