
Gli split hanno un significato soprattutto per i collezionisti e in tal senso la scelta di Nuclear Blast di puntare su Eliran Kantor per l’artwork di ‘The Aggression Sessions’ non può che dirsi vincente. La sua è pura arte e ha saputo mettere d’accordo tre formazioni micidiali dal vivo e intransigenti come Fit For An Autopsy, Thy Art Is Murder e Malevolence. Non certo una cosa da poco visto che non parliamo di band abituate a pubblicare materiale inutile o scarti di registrazione. Al contrario ogni tassello di cui è composto questo split ha un senso preciso e permette all’ascoltatore di calarsi in una dimensione dove l’hardcore ed il metal forniscono le basi strutturali per un assalto incondizionato. Oltre alla splendida copertina, serve contestualizzare anche il momento che sta vivendo ognuna di queste realtà. La band deathcore del New Jersey viene dalla pubblicazione dell’eccellente ‘Oh What the Future Holds’, ma soprattutto il suo chitarrista, Will Putney, è ormai un punto di riferimento per l’intera scena, e non solo, come produttore. ‘Hellions’ segna una continuità con il materiale recente e la reprise di ‘Under A Serpent Sun’ ci ricorda quanto è stata importante l’influenza swedish death per il movimento. Gli australiani sono fermi a ‘Human Target’ di quattro anni fa e hanno dovuto assorbire il cambio di batterista. ‘Until There Is No Longer’ è il pezzo più sorprendente in scaletta e anticipa la mina ‘Waste Of Myself’ degli autori di ‘Malicious Intent’, che invece di coverizzare un pezzo beatdown o nu metal hanno preferito puntare su ‘Left Outside Alone’ di Anastacia, ovviamente stravolta. Chris "CJ" McMahon e soci hanno invece riletto ‘Hammer Smashed Face’ dei Cannibal Corpse, da ‘Tomb Of The Mutilated’ del ‘92, rimanendo più fedeli all’originale.

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