
Sei dischi alle spalle ed una presenza nella scena black metal che dura da venticinque anni. Ad interrompere il lungo silenzio dopo ‘Renaissance In Extremis’ non è un nuovo lavoro in studio ma un live che regala all’ascoltatore un viaggio infernale ed eclettico attraverso il ritualistico e il profano. Al di là della propensione satanica di Jason Mendonça (ex-Kindred), Paul Scanlan (non presente però in questo live) e David Gray, batterista che ricordiamo dal vivo pure con Anaal Natrakh e My Dying Bride, ‘Decades Of Devil Worship’ è la testimonianza di uno show spettrale al Camden Underworld di Londra, datato 2007 e ricco di estratti da ‘Rape Of The Bastard Nazarene’ e ‘The Goat Of Mendes’. Scorrendo tracce come ‘Nadja’, ‘Marguerite & Gretchen’ o ‘Of Menstrual Blood And Semen’, per non parlare della pazzesca chiusura di ‘The Horns Of Baphomet’ (nella versione cd troverete pure ‘He Is Risen’ e ‘The Ceremony Of Nine Angels’), appare evidente come gli Akercocke non abbiano la minima intenzione di scendere a compromessi o giustificarsi. La loro è intransigenza pura e l’unico colore utilizzato negli arrangiamenti è il nero. Un nero cupo, abissale, poco incline alle sfumature. Della registrazione colpisce soprattutto la grana delle chitarre e la speranza è che l’attuale formazione, completata dal tastierista Sam Loynes e dal bassista Federico Benini possa immettere quanto prima sul mercato il settimo full lenght. Peraltro il 2007 fu un anno decisamente singolare per il gruppo che finì al Nolan Live show della BBC a difendere il proprio diritto di esibirsi nell’Irlanda del Nord dopo la petizione di alcune comunità cristiane che avevano chiesto il cancellamento del concerti a causa del contenuto satanista delle liriche.

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