
Il secondo lavoro in studio della turbo rock n’ roll band italo-tedesca, di recente anche nel tributo ai Faster Pussycat ‘Babblin' On And On’ con una versione terremotante di ‘Poison Ivy’, è pura dinamite. C’è poco da fare. Ci sono in giro formazioni che scimmiottano gli avi e cercano di rievocare gli antichi splendori del genere e ce ne sono altre che sanno sul serio cosa significhi sbattersi in giro per locali e far saltare per aria il pubblico a suon di riff e stacchi di rullante. Rispetto a ‘Long Run… All Dead!’, edito due anni fa da Dead Beat Records, il suono esplosivo dei Loyal Cheaters avrebbe potuto diventare più melodico e commerciale, avvicinarsi in un certo senso alle proposte da classifica o comunque ammorbidirsi. Niente di più falso. ‘And All Hell Broke Loose’, mixato da Dan Dixon e promosso con una copertina che sa tanto di Guerrieri della Notte, è costituito infatti di dodici tracce micidiali, capaci di citare gli Hellacopters come le Runaways, i Cheap Trick e gli Slade come i Glueficer. Al suo interno c’è tutto quello di cui avete bisogno per sudare e cantare a squarciagola in nome del punk o del glam (‘Sugar Love Boy’), del garage rock, dell’hard rock più classico o del blues (‘Hound Dog’). La graffiante voce di Lena McFrison vi accompagnerà in questo viaggio a metà tra un party dissennato di fine anni ‘80 ed un’immersione nel meglio dell’underground resistente. Sì, avete capito bene, che resiste. Perché ‘And All Hell Broke Loose’ non è un disco finto, studiato per compiacere qualche etichetta o manager di dubbia moralità oppure registrato in studio e destinato a morire lì. Questo è un disco che dal vivo prenderà fuoco. Si parte con la title track e ‘Madhouse’ e non ci vuole molto a capire cosa accadrà in seguito. Arrivano poi a fila ‘Can’t Go Out’, ‘Crazee You Say’ e ‘Spit On Me’ e non ce n’è più per nessuno. Il ritmo non cala neppure quando i riff si fanno meno valvolari ed i chorus guadagnano in eleganza e non sorprende affatto che tra gli ospiti ci sia “gentaccia” degli Small Jackets perché lo spirito è lo stesso. Lode a Go Down Records – casa tra gli altri di The Devils, Ananda Mida, Animaux Formidables e Mad Dogs - e che ci fa ancora sperare nel rock n’ roll.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.