
In attesa del nuovo lavoro in studio, che vi preannunciamo sarà grandioso, e della data italiana di ottobre dell’Ascension Of Europe tour, che farà tappa a Padova e vedrà protagonisti pure i Messa, giunge nei negozi la versione rimasterizzata dell’esordio degli inglesi, datato 1990. All’epoca della sua uscita venne considerato fin da subito un riferimento assoluto per la scena death-doom ed al suo interno sono tuttora evidenti le influenze più estreme della band. Jaime Gomez Orellano (Ghost, Behemoth) ha svolto un lavoro eccezionale nel mantenere la grana originale delle chitarre riuscendo però allo stesso tempo a dare risalto a ciascuno strumento. La potenza con cui emergono pezzi mitici quali ‘Deadly Inner Sense’ e ‘Frozen Illusion’ è straordinaria ed il vinile colorato col quale è stato immesso sul mercato ‘Lost Paradise’ è un vero lusso per i collezionisti. Atmosferico e brutale, grezzo ma ugualmente elaborato e malinconico, un disco che non solo ha anticipato altri due lavori pazzeschi e seminali come ‘Gothic’ e ‘Shades Of God’ – prima della svolta commerciale avvenuta con ‘Icon’ e ‘Draconian Times’ – ma che ha contribuito a catalizzare l’attenzione su una scena britannica che oltre ai Paradise Lost ha visto emergere più o meno nello stesso periodo My Dying Bride e Anathema. Tutte formazioni che attorno agli Academy Studios del West Yorkshire crearono qualcosa di unico e inimitabile. Oltre ad esaltare Nick Holmes, da sempre promotore di un cantato gutturale singolare e semplicemente da brividi in ‘Rotting Misery’, e Gregor Mackintosh, chitarrista tra i più proficui e signicativi della sua generazione, la revisione mette in risalto le qualità del primo batterista Matthew Archer. In chiusura è presente anche ‘Infernal Torment II’, come nell’edizione compact disc edita da Peaceville nel 1992.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.