
Dopo ben nove anni di “fermo”, Glenn Hughes ritorna con un suo lavoro solista. Va detto, per onore di cronaca che in questo lasso di tempo, l’ex Deep Purple non è stato per nulla con le mani in mano, avendo sfornato dischi a ripetizione con i Black Country Communion e con i Dead Daisies, da poco abbandonati per far posto al ritorno del figliol prodigo John Corabi. Fatta questa premessa, c’è da dire che “The Voice Of Rock”, con “Chosen”, conferma di voler continuare a suonare rock duro e puro, lasciando da parte uno dei suoi amori, ovvero il funky, sostanzialmente assente in questo platter, se si eccettua l’ottima “Black Cat Moan”. Per il resto ci troviamo dinnanzi ad una serie di stilettate granitiche e ricche di melodie che solo Hughes sa scrivere ed estrarre dal proprio infinito cilindro. La titletrack e “Heal” mettono in luce il suo modo sapiente di trovare dei ritornelli che entrano in testa al primo ascolto e difficilmente vanno via. “My Alibi” si caratterizza per essere un ottimo mid tempo in cui la voce fa tutta la differenza del mondo. Ci sono, poi, degli omaggi alle sue esperienze precedenti e attuali. “The Lost Parade” non avrebbe sfigurato in uno degli album realizzati con Tony Iommi. Si tratta di un vero e proprio collegamento con i Black Sabbath per quel imprinting chitarristico tipicamente cadenzato che ha ispirato migliaia di formazioni nel corso degli ultimi trenta anni. Inoltre, i Black Country Communion vengono fuori con “Hot Damn Thing”, tanto che questa canzone sembra essere una vera e propria outtake che non avrebbe sfigurato in uno dei loro dischi. Non manca neanche il classico lento, che risponde al nome di “Come And Go”, in cui abbiamo una versione intima e, allo stesso tempo, meravigliosa di uno Hughes che sembra non conoscere il logoramento determinato dal passare degli anni. Insomma, pur non trovandoci dinnanzi ad un capolavoro, il buon Glenn ha piazzato un altro album di classe purissima, pregno di brani di qualità che si lasciano ascoltare con piacere e amore. Alla fine la vecchia scuola, in termine di dividendi, paga sempre benissimo.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.