
Cherry Records è ormai da diversi anni un punto di riferimento assoluto per le ristampe. Nel suo catalogo potete trovare rarità di immenso valore riportate alla luce ma anche compilation come questa che fanno luce su una scena o su un periodo storico definito della musica. È il caso di ‘YOU'RE NO BIG DEAL - GRUNGE, THE U.S. UNDERGROUND AND BEYOND 1984-1994’, assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati di grunge e distribuita in queste settimane a prezzi tutto sommato ragionevoli. Alla fine degli anni '80, mentre il pop, il rap e il glam metal dominavano le onde radio americane, i musicisti underground cercavano un antidoto e il suono grezzo e potente proveniente da Seattle fece scalpore, provocando un dissesto totale all’interno del music business. Le etichette dovettero improvvisamente adattarsi alle nuove regole imposte dal grunge e così anche agenzie di booking, manager, riviste specializzate e locali. Di recente mi è capitato di essere invitato a TV Pistoia Libera per una puntata di Lato B intitolata “Il grunge e il rumore dell’anima”. In tale occasione mi sono andato a riascoltare decine di album mitici che hanno segnato la mia crescita musicale e ancora oggi ritengo fondamentali per la scena rock nel suo complesso. Parlo di album come ‘Mother Love Bone’ (per il sottoscritto e non solo capolavoro che avrebbe meritato tutt’altra promozione e invece a causa della tragica scomparsa di Andrew Wood è rimasto negli scaffali di tanti negozi), i primi due lavori dei Pearl Jam, ‘Badmotorfinger’ e ‘Superunknown’ dei Soundgarden, gli Alice In Chains di ‘Dirt’ e ‘Jair Of Flies’ ma naturalmente anche i Green River, gli Screaming Trees, i Mudhoney (‘Touch Me I'm Sick’) ed i Temple Of The Dog. Si parte fortissimo con ‘Come On Down’ dei Green River, ‘Linda Blair 1984’ dei Red Kross ed i Meat Puppets di ‘Swimming Ground’ ma solo nel primo dischetto appaiono colossi come Soundgarden, The Replacements, Dinosaur Jr., Husker Du, Pixies e Malfunkshun. Questo perché il grunge non è nato da un momento all’altro. Si è sviluppato a partire da influenze precise e raccolte di questo tipo sono una magica scusa per riscoprire ascolti perduti o entrare in contatto con realtà pazzesche e sottovalutate come Babes In Toyland (‘Dust Cake Boy’), Tad, Love Battery, le L7 di Donita Sparks o le Hole di Courtney Love, Cop Shoot Cop, The Monkeywrench e non certo ultimi Stone Temple Pilots.


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