Haerdsmaelta
City Of The Dead
Pubblicato il 25/09/2026 da Lorenzo Becciani

Gli svedesi HAERDSMAELTA, alfieri di un sound che sfida le etichette, pubblicano il nuovo singolo City Of The Dead su Icons Creating Evil Art, ultimo estratto prima dell'uscita del prossimo album, HAERDROCK, offre un altro sguardo senza compromessi su un disco plasmato dalla frustrazione politica, dall'ansia per l'ambiente e dalle assurde contraddizioni della vita moderna.

Fondendo la forza abrasiva di hardcore e metal con le ripetizioni industriali e le tensioni del post-punk, City Of The Dead immagina una società costruita sulle rovine di tutto ciò che l'ha preceduta. Le sue strade sono ancora illuminate e i suoi macchinari continuano a funzionare, ma sotto la superficie giacciono generazioni di conquiste, fallimenti, conoscenze e pregiudizi.

 

Ascolta il singolo qui: https://found.ee/cityofthedead

Guarda il lyric video qui: https://www.youtube.com/watch?v=pxMg_fZRwOg

 

Il brano si apre all'interno di una città che esiste in parte come luogo fisico e in parte come stato d'animo: un posto in cui la felicità è scomparsa, la compassione si è estinta e la luce artificiale continua a illuminare un paesaggio privo di vita. Nel parco cantano uccelli morti, mentre gli abitanti continuano a costruire, anche se le fondamenta minacciano di crollare sotto i loro piedi.

Al centro del brano c'è il ritornello, di brutale efficacia: "We built this city on rot and mold" ("Abbiamo costruito questa città sul marciume e sulla muffa"). È una deliberata dissacrazione di "We Built This City (On Rock And Roll)" degli Starship e un altro esempio di come HAERDSMAELTA trasformino frasi familiari della cultura popolare in qualcosa di più oscuro e provocatorio.

«Come accade per diversi nostri brani, anche il testo di questa canzone gioca con frasi molto conosciute. Questa volta abbiamo dissacrato il titolo di "We Built This City (On Rock And Roll)" degli Starship», spiega la band.

L'immagine del marciume e della muffa, però, non è soltanto un'accusa. La canzone riflette su come ogni presente sia costruito sulle rovine del passato, nel bene e nel male. Ovunque andiamo, portiamo la storia sulle spalle: può elevarci grazie alle conoscenze e all'esperienza accumulate, oppure appesantirci con ingiustizie e pregiudizi ereditati.

«Ovunque ci troviamo e qualunque cosa facciamo, il nostro passato può sollevarci o trascinarci verso il basso. Le città che costruiamo oggi sorgono sui resti in decomposizione di quelle di ieri. E questo è anche qualcosa di straordinario: quei resti custodiscono generazioni di esperienze e conoscenze che potrebbero aiutarci a elevarci. Dobbiamo imparare ad apprezzarle di più e ricordare chi siamo e da dove veniamo».

City Of The Dead prende di mira anche l'illusione delle utopie storiche: età dell'oro immaginarie che alcuni continuano a inseguire, ma che non sono mai esistite davvero. Dietro la loro patina nostalgica si nascondono spesso gli stessi pregiudizi, la stessa decadenza e le stesse esclusioni che hanno contribuito alla crisi attuale. Il passato non si può ricreare, evitare o cancellare: bisogna comprenderlo.

Per questo, il ripetuto invito a "buttare tutto giù" non offre una liberazione semplice. Quando il brano lascia spazio all'ordine più cupo di "continuare a costruire", distruzione e ricostruzione diventano parte dello stesso ciclo infinito. Le strutture possono crollare, ma i valori che le hanno generate sopravvivono, a meno che non si impari qualcosa dalle loro rovine.

Come affermano gli HAERDSMAELTA:

«Il problema è che siamo una specie viziata, arrogante e ingrata. Abbiamo bisogno di una bella ramanzina e di un sonoro schiaffo collettivo».

 

City Of The Dead segue i singoli già pubblicati Enjoy The Feast e The Kids Are Alt-Right, ciascuno dei quali rivela un aspetto diverso di HAERDROCK. Se Enjoy The Feast affrontava l'eccesso, il consumismo e la complicità, The Kids Are Alt-Right esaminava la paura che si diffonde nelle strutture di potere consolidate quando chi si trova ai loro livelli più bassi comincia a mobilitarsi e a reagire.

Nel loro insieme, i singoli delineano HAERDROCK come un'esplorazione furiosa dell'anti-intellettualismo, dell'estremismo, del consumismo, della distruzione ambientale, del senso di colpa e dell'ansia. Gli HAERDSMAELTA affrontano questi temi senza separare la violenza politica dalla vita quotidiana: il mondo descritto nell'album ci è familiare perché i suoi aspetti più grotteschi sono già diventati normali.

Il messaggio della band non va mai a scapito dell'impatto. City Of The Dead è un brano fisico e provocatorio, costruito su ripetizioni che diventano sempre più opprimenti a ogni ritorno. L'incontro tra urgenza punk, pesantezza metallica, cupezza post-punk e slancio industriale racchiude la tensione centrale della musica degli HAERDSMAELTA: il desiderio di ballare, gridare e muoversi mentre tutto sembra andare in pezzi.

Con City Of The Dead, gli ultimi tasselli di HAERDROCK vanno al loro posto. La città sta crollando, le luci sono ancora accese e qualcuno è già pronto a ricostruire tutto da capo.

Il nuovo album, HAERDROCK, sarà pubblicato il 23 ottobre. Preordina l'album in vinile o CD: https://found.ee/haerdrock Ascolta l'album sulle piattaforme digitali qui

 

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