Electric Cattle Gods - The Lost Tracks
Sponge
Cleopatra Records
Pubblicato il 02/12/2025 da Francesco Brunale
Songs
01. In The Name Of God
02. Velocity 555
03. Nadja Hello
04. Slower Suicide
05. Cowboy Eyes
06. Blowz
07. Welcome Home
08. Down In Texas
09. Wet Brain
10. Desert Low
11. Molly (16 Candles)
12. Drownin’
13. Gal

Nel 1994 gli Sponge erano una band in erba alla ricerca del primo contratto discografico che, di lì a breve, sarebbe arrivato. Gli americani, come ogni artista che si rispetti, si trovavano nella classica fase dove scrivevano canzoni a getto continuo. Una parte di esse venne, poi, inclusa nell’album di debutto, “Rotting Pinata”, che ancora oggi viene ricordato come uno dei migliori esempi di post grunge. I brani che furono esclusi dalla tracklist e non vennero inseriti come b-sides (opera diffusa all’epoca), sono rimasti chiusi nel cassetto per quasi trent’anni. Oggi, per festeggiare la ricorrenza dell’uscita del loro primo disco, i signori di Detroit hanno ripreso in mano queste tracce, le hanno ripulite e le hanno condivise con i propri fans che non vedevano l’ora di ascoltarle. Il risultato, diciamolo subito, è alquanto clamoroso, perché (qui la mossa di mercato si è rivelata sbagliata) queste composizioni dovevano (ripetiamo, dovevano) essere la base per la loro seconda fatica, vista la loro intrinseca bellezza. Si tratta di canzoni dure e melodiche, che pagano dazio ai grandi di Seattle, ma che hanno nel proprio DNA la griffe del ricordo e della facilità di apprensione, dote che ai giorni d’oggi pare essere stata ripudiata. Ed allora è bello farsi trasportare dalle bordate di “In The Name Of God”, dalle melodie trasversali di “Nadja Hello” o dal ritornello ultra- facile di “Velocity 555”. Poi, tanto per non farsi mancare nulla, gli Sponge ci regalano due “cioccolatini” nuovi di zecca come “Wet Brain” e “Desert Low” che ci danno un’idea di come l’ispirazione ancora li accompagni. Inoltre, abbiamo nella tracklist, anche due versioni alternative di “Drownin’” e “Molly (16 Candles)” che sono dei classici contenuti su “Rotting Pinata”. Cosa dire di più? In primo luogo che la vita è molto strana, visto che questi giovincelli, praticamente sconosciuti in Europa, avrebbero meritato un successo maggiore rispetto a quello, comunque, buono riscontrato negli Stati Uniti, soprattutto verso la fine del secolo scorso. In seconda battuta sarebbe bello che, nostalgia a parte, le giovani leve ascoltassero questo prodotto, perché si potrebbero rendere conto di quanta bella musica esisteva negli anni novanta e di come gli artisti si potevano permettere il lusso di scartare canzoni che oggi sembrano delle perle incredibili. 

Songs
01. In The Name Of God
02. Velocity 555
03. Nadja Hello
04. Slower Suicide
05. Cowboy Eyes
06. Blowz
07. Welcome Home
08. Down In Texas
09. Wet Brain
10. Desert Low
11. Molly (16 Candles)
12. Drownin’
13. Gal
Sponge
From USA

Discography
1994 - Rotting Piñata
1996 - Wax Ecstatic
1999 - New Pop Sunday
2003 - For All The Drugs In The World
2005 - The Man
2007 - Galore Galore
2013 - Stop The Bleeding
2016 - The Beer Sessions
1994 - 2024
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