Unbreakable
Ellefson/Soto
Rat Pak Records
Pubblicato il 17/01/2026 da Francesco Brunale
Songs
1. Unbreakable
2. SOAB
3. Shout
4. Hate You, Hate Me
5. Poison Tears
6. Ghosts
7. Vengeance 
8. Snakes And Bastards
9. It’s Over When I Say It’s Over
10. The Day We Built Rome
11. Death on Two Legs

Bisogna essere sinceri e non girarci intorno: il matrimonio artistico tra Dave Ellefson e Jeff Scott Soto rimane uno dei più bizzarri e, allo stesso tempo, misteriosi che la storia del metal ricordi. Parliamo di due musicisti lontani tra loro, per background, anni luce, eppure capaci di mettersi insieme e confezionare, non uno, ma addirittura due album dai connotati abbastanza simili tra loro. Ci troviamo dinnanzi a dei lavori dalla produzione molto fredda (tipica dei dischi ultimi di Soto) e dalle sonorità molto aggressive che, chiaramente, fanno riferimento all’ex Megadeth, sebbene, quasi sempre, non si sfoci mai nel thrash vero e proprio. Insomma il mix di ingredienti è abbastanza inquadrato e va detto che, rispetto all’esordio di ormai quattro anni fa, in questo secondo episodio c’è una maggiore cura per la melodia che risalta fuori in brani come la titletrack e “The Day Way Built Rome”, costruite su dei ritornelli efficaci e immediati. Poi, chiaramente, si rivela al mondo anche la parte più tosta, costituita da episodi come la durissima “SOAB” e la solidissima “Shout”. C’è da dire che, come al solito, la parte del leone la recita il buon Soto, capace di calarsi nel ruolo di frontman valido per tutte le occasioni grazie ad un’ugola che ancora oggi si fa rispettare, nonostante i tanti progetti a cui ha preso parte. Tanto per non farsi mancare nulla riscontriamo, infine, anche le partecipazioni di Tim “Ripper” Owens nella “priestiana” “Vengeance” e di Laura Guldemond dei Burning Witches nell’oscura e, al tempo medesimo, epica “Poison Tears” che arricchiscono con la loro presenza un platter che supera abbondantemente la sufficienza. Sarebbe bello poter ammirare questa “strana coppia”, anche in sede live, soprattutto per capire come il buon Soto possa destreggiarsi con materiale così variegato e arrabbiato, ma al momento non sembrano esserci segnali positivi in tal senso. Ad ogni modo accontentiamoci di un disco che presenta più luci che ombre. A nostro modo di vedere, considerati i chiari di luna che accompagnano molti artisti dal curriculum imponente, questo lo si può già ritenere un discreto successo.

Songs
1. Unbreakable
2. SOAB
3. Shout
4. Hate You, Hate Me
5. Poison Tears
6. Ghosts
7. Vengeance 
8. Snakes And Bastards
9. It’s Over When I Say It’s Over
10. The Day We Built Rome
11. Death on Two Legs
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