De Venom Natura
Ponte Del Diavolo
Season Of Mist
Pubblicato il 10/02/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Every Tongue Has Its Thorns
2. Lunga vita alla necrosi
3. Spirit, Blood, Poison, Ferment!
4. Il veleno della Natura
5. Delta-9 (161)
6. Silence Walk With Me
7. In the Flat Field

Già con ‘Fire Blades From The Tomb’, il collettivo doom-black metal e post-punk originario di Torino aveva mostrato di possedere qualcosa in più rispetto a tante altre formazioni underground. Col supporto di Season Of Mist, una delle etichette indipendenti più attive e lungimiranti degli ultimi anni, e soprattutto con una consapevolezza maggiore nei propri mezzi, data dalle ottime recensioni ricevute e chiaramente dall’esperienza maturata dal vivo, è nato questo lavoro mitico, che può essere senza dubbio valutato come uno dei migliori esemplari di metal italiano da tempo immemore. In realtà circoscrivere ‘De Venom Natura’ a uno o due generi sarebbe sbagliato perché quello che traspare scorrendo le tracce è una devozione assoluta per tutto quello che è arte oscura. La visione del Ponte Del Diavolo, tradotta in realtà con la strumentazione standard delle rock band e con la voce spettacolare di Erba Del Diavolo, trascende il significato di musica che un po’ tutti conosciamo (‘Lunga Vita Alla Necrosi’). Non c’entrano i social, i servizi streaming e nemmeno i formati fisici. ‘De Venom Natura’ ti prende dentro, come se stessi sfogliando le pagine di un libro di Aleister Crowley o ti trovassi al cospetto di una retrospettiva pittorica di Jackson Pollock. Nella press sheet si parla di Messa, Chelsea Wolfe, Dead Can Dance e Electric Wizard come influenze, ma in tutta sincerità la band ha saputo sviluppare uno stile unico e definire in maniera ulteriore i propri confini. Nella speranza che l’album, prodotto e mixato da Danilo Battocchio (Last Minute To Jaffna, Tutti I Colori Del Buio) e immesso sul mercato con l’esoterico artwork di Francesco Dossena, possa essere promosso un po’ ovunque, pezzi lancinanti come ‘Every Tongue Has Its Thorns’, ‘Spirit, Blood, Poison, Ferment!’ e ‘Il Veleno Della Natura’ danno la misura della crescita del progetto mentre la chiusura naif con la reprise di ‘In The Flat Field’ dei Bauhaus lascia intendere il tentativo di aprirsi ad un pubblico ancora maggiore.

Songs
1. Every Tongue Has Its Thorns
2. Lunga vita alla necrosi
3. Spirit, Blood, Poison, Ferment!
4. Il veleno della Natura
5. Delta-9 (161)
6. Silence Walk With Me
7. In the Flat Field
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