Closer To The Sun
Tyketto
Silver Lining Music
Pubblicato il 08/04/2026 da Francesco Brunale
Songs
1. Higher Than High
2. Starts with A Feelin
3. Bad for Good
4. We Rise
5. Donnowhuddidis
6. Closer to the Sun
7. Harleys & Indians (Riders in the Sky)
8. Hit Me Where It Hurts
9. The Picture
10. Far and Away
11. The Brave

La storia dei Tyketto è quella tipica del gruppo che è capitato nel momento sbagliato al posto sbagliato. Se riavvolgiamo il nastro dall’inizio e ritorniamo agli esordi del 1991, quando venne pubblicato l’ottimo esordio “Don’t Come Easy”, ci si rende conto che un lavoro del genere non poteva sbancare classifiche a causa dell’esplosione del grunge che soppiantò in un colpo solo hair metal ed affini. Quindi, anche per la formazione capitanata da Danny Vaughn, fu l’inizio della fine, quasi ancora prima di cominciare. Chiaramente, poi, le cose si sono evolute con altre produzioni, scioglimenti, separazioni e quant’altro sino ad arrivare ai giorni nostri con l’uscita di “Closer To The Sun” che, diciamolo immediatamente, è un bell’album di classic rock. I tempi del glam sono superati ed è giusto che anche dei signori attempati come loro abbiano virato verso altri lidi, proponendo, ad ogni modo, musica di qualità in cui il senso della melodia è rimasto invariato come dimostra l’opener “Higher Than High” che si fa ascoltare con immenso piacere. Molte sono le variabili che si possono ascoltare in questo lavoro come può essere l’acustica e non banale “Far And Away”, dal ritornello irresistibile, o la solida “Starts With A Feelin” in cui il quartetto mostra i muscoli. In tanti anni di onorata carriera nel music business, la band ha acquisito anche molto mestiere che l’ha portata a cavarsela bene anche nelle situazioni più intrigate. Ed allora, anche quando la stella dell’ispirazione non brilla, ci si trova davanti a delle composizioni che riescono a rimanere in piedi da sole come possono essere la “bonjoviana” “We Rise”, la ballata dai toni romantici “Closer To The Sun” e la ruvida “Hit Me Where It Hurts” dove sembra di riascoltare gli ultimi Europe (quelli che fondono molto bene l’hard con il blues). Dunque, in questo bel crogiuolo di pezzi tirati e non, i Tyketto ne escono rafforzati, dimostrando di avere ancora quella classe che gli si riconosceva già nel 1991, l’anno spartiacque che per molti ha salvato il rock e che per tanti altri è stato l’inizio della fine. Vai a capire chi aveva ragione.

Songs
1. Higher Than High
2. Starts with A Feelin
3. Bad for Good
4. We Rise
5. Donnowhuddidis
6. Closer to the Sun
7. Harleys & Indians (Riders in the Sky)
8. Hit Me Where It Hurts
9. The Picture
10. Far and Away
11. The Brave
Tyketto
From USA

Discography
1991 - Don't Come Easy
1994 - Strength In Numbers
1995 - Shine
2012 - Dig In Deep
2016 - Reach
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