All Hail Hypocrisy
The Cruel Intentions
Indie Recordings
Pubblicato il 25/05/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Beating in My Chest
2. Living Out of Line
3. All Hail Hypocrisy
4. Triple Threat
5. Wasteland
6. When Eden Burn
7. Pseudo Genius
8. Bad Addiction
9. Porridge Head
10. Whatcha Gonna Do
11. Cashed Out

Non sempre band e label scelgono i singoli giusti per promuovere i loro album. Spesso si affidano al trend del momento, suggerendo qualcosa che è totalmente differente dalla reale entità di chi suona, e altre volte scelgono semplicemente il pezzo sbagliato, che non gira, non funziona o comunque non possiede il tiro necessario per distinguersi nel saturo mercato di oggigiorno. Nel caso di ‘Living Out Of Line’ – promosso con l’efficace video di Marcus Undhagen - invece siamo al cospetto del singolo perfetto. Al suo interno c’è tutto quello che sappiamo o dobbiamo sapere degli svedesi ovvero glam metal alla massima potenza, energia, melodie capaci di fissarsi subito in testa e tanta passione per il rock n’ roll da strada. Nelle scorse settimane sono poi usciti altri due singoli d’effetto come ‘Wasteland’, ballata che potrebbe avvicinare nuovi fan, e ‘All Hail Hypocrisy’, pezzo alla Hanoi Rocks che lascia intendere l’attitudine dei ragazzi e per questo è stato scelto come titolo di questo terzo album. Nel complesso il successore di ‘Venomous Anonymous’ appare leggermente più vario ma il legame tra i due full lenght è fortissimo e non avrebbe potuto essere diversamente. Si passa da ‘Beating In My Chest’ - nella quale il frontman Lizzy De Vine parla dell’esperienza vissuta a Los Angeles, dove è stato il cantante e compositore di Vains of Jenna - a pezzi tirati come ‘Triple Threat’ e ‘Bad Addiction’, che fanno pensare per un attimo agli Hardcore Superstar ed alla storia dello sleaze rock. Un altro apice assoluto in scaletta è ‘Cashed Out’, che dimostra come il songwriting della band sia cresciuto e maturato. ‘All Hail Hypocrisy’ è il classico album senza tempo, pieno di pezzi da cantare a squarciagola in macchina ma anche capace di fare riflettere. E la riflessione più profonda è sulla scena sleaze-glam, su quante band bastarde e fottutamente gigantesche ha generato. Band che magari non hanno venduto mezza copia o che sono scomparse nel nulla. I The Cruel Intentions invece hanno saputo gestire la pressione e comporre con calma, stare fermi quando era giusto farlo e tirare fuori un altro album in grado di fare la differenza.

Songs
1. Beating in My Chest
2. Living Out of Line
3. All Hail Hypocrisy
4. Triple Threat
5. Wasteland
6. When Eden Burn
7. Pseudo Genius
8. Bad Addiction
9. Porridge Head
10. Whatcha Gonna Do
11. Cashed Out
The Cruel IntentionsThe Cruel Intentions
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.