
C’è stato un periodo in cui ho quasi smesso totalmente di ascoltare metal e ascoltavo solo elettronica. Adesso ascolto poca elettronica e il motivo è molto semplice. Non escono più dischi interessanti come una volta. L’unico gruppo che mi ha davvero entusiasmato negli ultimi tempi sono i Melt Motif e giuro che farò di tutto per portarli a Serravalle Rock. Un altro gruppo che mi ha colpito i PVA. Poi solo Caterina Barbieri, che ripasso nella testa quasi tutti i giorni. Il terzo lavoro in studio dell’artista di origini messicane ha tutto per tirarmi su di morale e non spingermi alla disperazione. C’è ancora speranza evidentemente, scorrendo le tracce di questa gemma dark-ambient che riflette il percorso passato e lo sublima poggiando su un’evoluzione significativa in termini di produzione e su un songwriting che, alquanto curioso vista la materia cupa trattata, si è fatto più fluido e accessibile. Il titolo del lavoro fa riferimento ad una sostanza una sostanza dura e vulnerabile allo stesso tempo, capace di ferire e di riflettere la luce, di frequente utilizzata per scopi alchemici. Una metafora bellissima per una musicista che abbraccia influenze industriali e noise, psichedelia e shoegaze in egual misura ed esorcizza le proprie paure con litanie nere come la pece. ‘Final’ e ‘Silvia’ “illuminano” la prima parte mentre ‘Sol’ e ‘Escarecer’ sottolineano un’esigenza di sperimentazione che non si è affatto affievolita nel corso degli anni. In attesa di vederla dal vivo e rendermi conto di come trasporta la sua materia compositiva su un palco, Lorena Quintanilla ha superato qualsiasi attesa realizzando ciò che molti artisti elettronici di oggi tentano disperatamente ovvero connettersi col proprio pubblico mostrando identità e personalità uniche. Da segnalare la partecipazione in due pezzi di Freddie Murphy, metà dei mai troppo celebrati Father Murphy.

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.