Àmor
Klimt 1918
Prophecy Productions
Pubblicato il 14/06/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Dream Core
2. Aventine
3. Nihil Vltra
4. Eros
5. Nexus
6. Un ètè invincible
7. Arcade
8. Amor
9. Petricore
10. Aftersun
11. Mountain

Ho letto in rete che ‘Àmor’ sarebbe un disco a colori vivi. In tutta sincerità e con profondo rispetto trovo che sia l’esatto contrario. I Klimt 1918 hanno giocato con tinte diverse semplicemente per rendere ancora più oscuro il loro patto con la musica e lo hanno fatto mantenendo inalterata la lungimiranza di un songwriting che, nel corso degli anni, li ha portati a raggiungere risultati inaspettati. ‘Dream Core’ inaugura una scaletta che ti avvolge con sussurri new wave, retaggi gotici e una scrittura che passa dal post-rock allo shoegaze con incredibile facilità. La prova vocale di Marco Soellner è uno dei punti di forza del lavoro e ‘Aventine’ e ‘Arcade’ segnano nuovi apici in una carriera che ha visto la band sopravvivere a trend di vario tipo, crisi dell’industria discografica e sospensione dell’attività live. Il fatto che un’etichetta valida come Prophecy Productions li abbia messi sotto contratto è la riprova di quanto ci hanno lasciato i Klimt 1918 con capolavori come ‘Dopoguerra’ o ‘Just in Case We'll Never Meet Again’ ma il presente non è da meno. Il successore di ‘Sentimentale Jugend’, ormai vecchio un decennio, è un disco in grado di attrarre nuovi ascoltatori e lasciare amabilmente sorpresi i fan di vecchia data. Un disco che parte da influenze certe, atmosfere notturne che tutti conosciamo e sogni o meglio incubi che purtroppo ricordiamo e che ci spinge in una direzione molto chiara, tra gli odori di ruggine di ‘Un ètè invincible’ e i synth selvaggi di ‘Petricore’. La chitarra di Claudio Spagnuoli duella con quella del leader e la sezione ritmica, formata da Paolo Soellner e Davide Pesola, è solida come mai. In ‘Eros’ compare il sax di Domenico Vellucci, Francesco Conte e Giuseppe Orlando hanno collaborato alle registrazioni mentre il mixaggio è stato curato da Tony Doogan (Mogwai, Belle & Sebastian). ‘Aftersun’ e ‘Mountain’ chiudono un’altra gemma che tutti devono vantarsi di possedere in pubblico.


 

Songs
1. Dream Core
2. Aventine
3. Nihil Vltra
4. Eros
5. Nexus
6. Un ètè invincible
7. Arcade
8. Amor
9. Petricore
10. Aftersun
11. Mountain
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