
Dopo l’esordio omonimo dell’anno passato, gli svedesi hanno preso ancora più consapevolezza nei propri mezzi e realizzato un lavoro oscuro, nervoso e profondamente contemporaneo, capace di muoversi tra introspezione, alienazione urbana e una rabbia trattenuta che raramente esplode in modo convenzionale. ‘Infernal Motions’ e ‘Draconian Pulse’, colonna sonora ideale per la visione del capolavoro di Luc Besson con Caleb Landry Jones come protagonista, non sono solo due pezzi spettacolari ma sono i manifesti di un’entità sonora che trasmette un’urgenza spasmodica nel volere fondere i sapori dimenticati della darkwave e l’immaginario iconico del post-punk e dell’industrial metal. Il titolo richiama la capacità dell’individuo di sopravvivere, così come la necessità di opporsi a un mondo sempre più dominato da conflitti, isolamento e tensioni sociali. Anders Calderon e Martin Claesson non cercano però facili slogan o una rabbia superficiale; il loro approccio è molto più inquietante perché nasce da una sensazione di disagio quotidiano, dalla consapevolezza di vivere in un’epoca in cui l’essere umano rischia continuamente di perdere il contatto con gli altri. Stavolta la componente industriale risulta più marcata e la produzione esalta tanto i suadenti beat elettronici quanto la dimensione più organica delle chitarre. I pezzi si avvalgono di uno scheletro ipnotico, costruito su ritmi pulsanti e atmosfere claustrofobiche, ma non rinunciano mai alla melodia, vero punto di forza della band. Le visionarie ‘Cathedral Of Regrets’ e ‘Unfolding Of Patagia’ sono in aperto contrasto con ‘Blood Of My Face’ e ‘Through The Emptiness’, tre minuti folgoranti che sfumano nel silenzio più abissale, e la produzione, supervisionata da Linus Lindgren, ha tutto per convincere anche i meno avvezzi al genere. Un altro centro per un duo che a questo punto merita di ottenere la consacrazione a livello internazionale e non rimanere solamente di nicchia.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.