Another Kind Of Freedom
Lemongrab
Mothland/ Chrüsimüsi Records
Pubblicato il 16/09/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Pay to Play
2. Necessary Condition
3. Yoko
4. No Receipt

Il quartetto berlinese è autore di un garage rock dai forti accenti punk che, aggiungerei naturalmente, offre il meglio del proprio potenziale in sede live. Tra i fumi e le transenne di un locale fatiscente i Lemongrab sanno ergersi possenti e leggendari come le formazioni che dominano le arene di tutto il mondo, piene di gente che non ha ascoltato nemmeno un disco degli AC/DC e si trova lì tanto per moda. La loro musica è vera, accesa, concreta e cattiva e ‘Another Kind Of Freedom’, mini album di quattro tracce prodotto da Leo Marchand agli Of Bits & Pieces Studios mostra in maniera esaustiva un’attitudine rara da trovare in circolazione. Non siamo certo al cospetto della band più tecnica del mondo, ma poco importa. I suoni non sono quelli di Foo Fighters o Nothing But Thieves, ma non ce ne frega nulla. Quello che conta è che ‘Necessary Condition’ e ‘No Receipt’ arrivano il punto, quadrate, potenti e corrosive. La voce di Gaëlle Cordeau è in costante primo piano e scorrendo la scaletta si percepisce quasi un atto di ribellione. Perché mentre là fuori qualcuno passa mesi a discutere di plugin, produzioni organiche, batterie umanizzate artificialmente e chitarristi che sanno fare ottomila note al secondo senza apparentemente avere nulla da dire, i Lemongrab sembrano aver riscoperto la voglia di suonare musica rock. ‘Another Kind Of Freedom’ dura poco, ma forse è proprio questa la sua forza. Nessuna ansia da prestazione. La band entra, accende gli amplificatori, pesta sull’acceleratore e se ne va. Come dovrebbe fare chiunque abbia una discreta considerazione del tempo altrui. Il garage dei Lemongrab non è quello romanticamente polveroso che qualcuno potrebbe immaginare ma è sporco, nervoso e sfrontato. E se il titolo parla di un altro tipo di libertà, viene da pensare che i Lemongrab abbiano scelto quella più semplice: libertà dalla perfezione, dalla necessità di piacere a tutti e dall’obbligo contemporaneo di sembrare qualcosa di diverso da ciò che si è. Qui non ci sono particolari strategie di marketing sonoro, né tentativi di trasformare ogni ritornello in un potenziale spot da supermercato. C’è una band che vuole suonare forte e farlo con convinzione.

Songs
1. Pay to Play
2. Necessary Condition
3. Yoko
4. No Receipt
Lemongrab
From Germania

Discography
2019 - It Doesn't Sound Good...
2024 - I Spit With My Little Eye
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