Oggi il trio rock svedese Satan Takes A Holiday pubblica, per Icons Creating Evil Art, la propria incendiaria reinterpretazione di Bang, classico del primo punk rock degli Yeah Yeah Yeahs. Il singolo rappresenta l'ultima anticipazione del prossimo album di cover della band, Covering Our Tracks, e, non a caso, riporta i musicisti esattamente al punto in cui la loro storia ha avuto inizio.
Ascolta la canzone qui: https://found.ee/stahbang
Pubblicata originariamente nel 2001 come traccia d'apertura dell'EP di debutto omonimo degli Yeah Yeah Yeahs, Bang racchiudeva l'energia grezza, sporca e provocatoria di una formazione destinata a diventare uno dei nomi simbolo della scena rock newyorkese dei primi anni Duemila. Per i Satan Takes A Holiday, tuttavia, il legame con il brano va ben oltre l'ammirazione nutrita a distanza.
Bang era infatti una delle poche canzoni che i componenti della band suonavano insieme quando iniziarono a fare musica: un modo per trovare la giusta sintonia e misurarsi come gruppo, ancora prima di cominciare a scrivere il proprio materiale.
«L'ultimo singolo prima della pubblicazione di Covering Our Tracks ci riporta direttamente alle origini. Bang era una delle poche canzoni che suonammo insieme all'inizio, come una sorta di banco di prova per trovare la nostra sintonia, prima di cominciare a scrivere brani come STAH. Gli Yeah Yeah Yeahs sono importanti per il tessuto musicale della nostra band quanto i Sonics, Johnny Kidd e i Cramps. Il fuzz, il caos e quelle voci piene di spavalderia.
Non la suonavamo dai nostri primi concerti ed è stato bellissimo riscoprirla.»
A più di vent'anni di distanza da quelle prove formative, i Satan Takes A Holiday sono tornati al brano portando con sé tutto ciò che la band ha vissuto nel frattempo. La loro versione abbraccia ogni elemento che li aveva originariamente conquistati di Bang: il fuzz, la tensione sessuale, il groove primitivo e quell'atteggiamento magnificamente indisciplinato. Tutto viene però filtrato attraverso l'esplosiva combinazione di garage rock, punk, riff sporchi e caos a malapena controllato che contraddistingue i Satan Takes A Holiday.
Tra le due band esiste una naturale affinità. Gli Yeah Yeah Yeahs emersero dalla New York a cavallo del nuovo millennio con una miscela essenziale di garage punk, sperimentazione da scuola d'arte e carisma allo stato puro. Bang era presente fin dall'inizio: abrasiva, divertente, provocatoria e spavalda, con l'interpretazione vocale di Karen O che annunciava l'arrivo di una frontwoman diversa da quasi tutte le altre artiste della sua epoca. Furono proprio queste caratteristiche a colpire i musicisti che, in seguito, avrebbero dato vita ai Satan Takes A Holiday.
Per una band che nel corso della propria carriera ha trasformato il rock 'n' roll in qualcosa di fisico, immediato e imprevedibile, tornare a Bang significa non tanto reinterpretare la canzone di qualcun altro, quanto riaprire un vecchio album di fotografie di famiglia, anche se completamente imbevuto di distorsione, sudore e pessime decisioni.
Il singolo segue la prima parte del progetto Covering Our Tracks e amplia una raccolta costruita attorno a canzoni che hanno svolto un ruolo autentico nel DNA musicale dei Satan Takes A Holiday. Invece di concepire il disco come un semplice esercizio basato sulla scelta di classici conosciuti, la band ha scavato nella musica che ha plasmato la propria identità, portando alla luce influenze, ossessioni e scoperte inaspettate nascoste sotto il sound degli STAH. Con Bang, il cerchio si chiude esattamente nel punto in cui tutto era cominciato.
L'album Covering Our Tracks uscirà il 18 settembre ed è già disponibile per il preordine qui.
COVERING OUR TRACKS – TRACKLIST
1. Gettin' Away With Murder – Baby Grande
2. State Trooper – Bruce Springsteen
3. Good Ones – Charli XCX
4. I Can't Stop Thinking About It – The Dirtbombs
5. You're The One That I Want – John Travolta e Olivia Newton-John
6. Rumble! (2026) – Link Wray
7. Today Your Love, Tomorrow The World – Ramones
8. Say No To Women – Henry Fiat's Open Sore
9. Bang – Yeah Yeah Yeahs
10. Dream Baby Dream – Suicide


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