
Nemmeno il tempo di assimilare l’eccellente ‘Post Dub Cities’ e mi trovo immerso nella seconda collaborazione tra Philippe Blache, Mariel de Laforé e Davide Del Col. Il titolo del lavoro è ispirato ad un ciclo di sonetti del poeta olandese Jacques Perk, che traccia una discesa infernale attraversata da un amore impossibile e dalla sofferenza, specchiata da un’ascensione celeste in cui il dolore si sublima in poesia. ‘Ene Helle- En Hemelvaart’, un viaggio tra l’inferno e il paradiso, sublima il tentativo di immaginare una vita in cui la bellezza non si rivela mai. Otto composizioni di puro dark ambient che che sembrano respirare attraverso una materia sonora priva di coordinate, dove l’assenza diventa forma e il silenzio una superficie sulla quale incidere cicatrici. Il suono non procede ma sedimenta. Si deposita lentamente, strato dopo strato, come una polvere nera sulle pareti di un luogo che non siamo certi di aver mai abitato. Gli autori lavorano per sottrazione, lasciando che droni, frequenze basse, detriti industriali, riverberi e correnti elettroniche costruiscano una mappa oscura alquanto dettagliata. Non esiste un centro, né una periferia: tutto è soglia, passaggio, sospensione. ‘Ene Helle- En Hemelvaart’ rifiuta deliberatamente qualsiasi idea di sviluppo tradizionale. Le composizioni sembrano piuttosto organismi immobili, attraversati da impercettibili mutazioni. Un suono emerge dentro un altro, una frequenza si deforma, una vibrazione apre una fenditura nell’oscurità. È musica che obbliga l’ascoltatore a modificare la propria percezione del tempo, fino a rendere quasi indistinguibili l’attesa e l’evento. Inferno e paradiso non sono luoghi contrapposti, ma due facce della stessa impossibilità. La luce, quando appare, non redime: rivela. E ciò che rivela è spesso più inquietante della tenebra (‘Wavering Through Empty Silence’ e ‘In the Dreary Night Embrace’). Le rare aperture melodiche assumono così la consistenza di fantasmi, apparizioni immediatamente riassorbite dalla massa sonora. Una lunga deriva sonora nella quale sprofondare.

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.