Half Me
Dogma
Arising Empire
Pubblicato il 27/10/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
I. Acedia
2
No Oasis
3
Splinter In A Rusted Crown
4
II. Ira
5
Weather Eye
6
Fear Is The New Belief
7
Psalm
8
Hochgeboren
9
Built On Your Blood
10
III. Cholera
11
King
12
Through Prayer
13
IV. Melancholia
14
Coup d'État

Tra tutte le band del ricco catalogo di Arising Empire, gli Half Me hanno dimostrato fin dall’inizio della loro avventura di volersi distinguere nel panorama metalcore moderno. A tratti con soluzioni ritmiche innovative, in altri frangenti con influenze nu metal anni Novanta, i tedeschi non hanno mai pubblicato due canzoni uguali a loro e ‘Dogma’, il secondo full lenght nei negozi a tre anni di distanza da ‘Soma’, ne conferma la duttilità. Siamo al cospetto di una produzione tecnologica e massiccia, capace di travolgere l’ascoltatore fin dai primi secondi con una combinazione di breakdown terremotanti, architetture sonore taglienti e riff appesantiti da rovine industriali. L’album si sviluppa come un vero e proprio concept claustrofobico e oscuro, incentrato sulle dinamiche di controllo sociale, sulla paura istituzionalizzata nei confronti di istituti religiosi e politici (“IT’S YOUR GOD GIVEN RIGHT TO SUFFER”) e sulla più totale apatia che caratterizza un genere umano avviato verso la distruzione. ‘Splinter In A Rusted Crown’ e ‘King’ spiccano in una scaletta compatta e costruita su cambi di tempo letali. La loro ferocia esecutiva, sorretta dal growl profondo di Christopher Zühlke, è indiscutibile ma il vero punto di forza della band sta nella abilità di alternare momenti di pura violenza con passaggi più introspettivi (‘Psalm’). Non siamo di conseguenza di fronte all'ennesima formazione che cerca di compensare la mancanza di idee con accordature ribassate e una produzione ipertrofica. Gli Half Me conoscono perfettamente i meccanismi del genere, ma si divertono a deformarli, inserendo dissonanze, suggestioni elettroniche e improvvise aperture melodiche in un contesto che non concede quasi mai tregua. Il fantasma dei primi Slipknot aleggia sulle composizioni più brutali, mentre certe geometrie ritmiche rimandano ai Meshuggah e l'inquietudine di fondo richiama le atmosfere dei Korn. Sono riferimenti importanti, naturalmente, ma il quintetto di Amburgo riesce a metabolizzarli senza perdere la propria identità. Anche la componente melodica, mai utilizzata come semplice espediente commerciale, contribuisce a rendere il materiale più dinamico e meno prevedibile. Rispetto a ‘Soma’, la scrittura appare più consapevole, le transizioni più naturali e la costruzione delle atmosfere decisamente più ambiziosa. ‘Dogma’ non vuole rassicurare nessuno, tantomeno conquistare il pubblico attraverso ritornelli accomodanti. È un lavoro ostile, nervoso e soffocante, che riflette perfettamente il disagio raccontato nelle liriche.

 

 

Songs
I. Acedia
2
No Oasis
3
Splinter In A Rusted Crown
4
II. Ira
5
Weather Eye
6
Fear Is The New Belief
7
Psalm
8
Hochgeboren
9
Built On Your Blood
10
III. Cholera
11
King
12
Through Prayer
13
IV. Melancholia
14
Coup d'État
Half Me
From Germania

Discography
2023 - Soma
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