Nocturnal
The Black Dahlia Murder
Metal Blade - Audioglobe
Pubblicato il 04/10/2007 da Roberto Michieletto
Songs
1 - Everything Went Black
2 - What A Horrible Night To Have A Curse
3 - Virally Yours
4 - I Worship Only What You Bleed
5 - Nocturnal
6 - Deathmask Divine
7 - Of Darkness Spawned
8 - Climactic Degradation
9 - To A Breathless Oblivion
10 - Warborn
Songs
1 - Everything Went Black
2 - What A Horrible Night To Have A Curse
3 - Virally Yours
4 - I Worship Only What You Bleed
5 - Nocturnal
6 - Deathmask Divine
7 - Of Darkness Spawned
8 - Climactic Degradation
9 - To A Breathless Oblivion
10 - Warborn
Buono è buono, di per certo. Esaltante probabilmente no. Magari, dopo molti ascolti, potrebbe rilevare sorprese che allo stato attuale non sono ancora emerse, ma ne dubito fortemente, perché il problema vero, quindi quello che si sta rilevando il limite più evidente per The Black Dahlia Murder, è il fatto di non riuscire a coinvolgere in maniera viscerale. Li ascolti e dici: “bravi, bel sound, sagace gestione delle parti vocali (entrambe astiose, ma con timbrica diversa), intelaiatura strutturale e sonora assolutamente professionale, una botta dall’inizio alla fine, ma quando l’ultimo pezzo chiude il disco non è che rimanga molto dentro”. E questo è poi il fattore che fa la differenza tra band, certamente tecniche (come possono essere, in ambiti pesanti, i Suffocation o i Meshuggah), ma capaci di entrarti nelle viscere dell’anima e lasciarti ricordi indelebili, e gruppi che non hanno formalmente nulla fuori posto, ma che poi faticano a farsi ricordare, se non proprio amare. Come già ipotizzato, anche dopo averli visti suonare dal vivo (due volte negli ultimi 14 mesi), The Black Dahlia Murder hanno optato per un sound completamente metallico, dove death, black e metal estremo di nuova generazione, per alcuni versi potrebbero venire affiliati a certe cose di casa Relapse, si coagulano ad alta temperatura di fusione. A fare difetto non è la tecnica o l’abilità creativa, ma il feeling o il mood che dir si voglia, elemento che non deve mancare e che, per il momento, da queste parti latita.
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