Defective Epitaph
Xasthur
Hydra Head Records - Goodfellas
Pubblicato il 26/10/2007 da Roberto Michieletto
Songs
1. Soulless Elegy
2. Purgatory Spiral
3. Cemetery Of Shattered Masks
4. Malignant Prophecy
5. Oration Of Ruin
6. Legacy Of Human Irrelevance
7. Dehumanizing Procession
8. Funerals Drenched In Apathy
9. Worship (The War Against) Yourself
10. Memorial To the Waste Of Life
11. The Only Blood That Pours Is Yours
12. Unblessed Be
Songs
1. Soulless Elegy
2. Purgatory Spiral
3. Cemetery Of Shattered Masks
4. Malignant Prophecy
5. Oration Of Ruin
6. Legacy Of Human Irrelevance
7. Dehumanizing Procession
8. Funerals Drenched In Apathy
9. Worship (The War Against) Yourself
10. Memorial To the Waste Of Life
11. The Only Blood That Pours Is Yours
12. Unblessed Be
Tra le opera pubblicate da Scott Conner, aka Malefic, aka Xasthur, nel corso della sua indagine mortifera e misantropica del suono, mi sento di affermare che ‘Defective Epitaph’ è quella più statica. Non tanto, anche se in parte lo è, per quel che concerne le dinamiche sonore messe in atto dal musicista statunitense, ma soprattutto per la scarsità di variazioni sul tema apportate, rispetto alle prove passate, e per una evidente mancanza di “entusiasmo” nella stesura dei pezzi. Trattandosi di una forma espressiva (così come la intende Xasthur), che necessita di immedesimazione e partecipazione totali, oltre che di una probabile trascendenza psichica, può essere che per il nuovo album questi diversi fattori, rilevanti quanto la successione di note prodotte, non abbiano trovato la giusta sinergia. Detto ciò occorre sottolineare come il disco sia più che sufficiente, ma non coinvolgente, non riuscendo a trascinare l’ascoltatore nei più bui e reconditi anfratti ombrosi della mente, come ci era capitato di sperimentare quando di fronte a noi si stagliava la figura appestata di Malefic. Le dodici litanie di black rallentato (rare le accelerazioni) e dissonante, di doom criptico, di shoegaze demoniaco e torturato, di crust lobotomizzato e di voci registrate all’interno di una caverna (ma con il microfono posto all’ingresso…) concorrono alla formazione di una sinfonia di abbandono post mortem, in cui la novità principale è l’introduzione di una batteria tradizionale e un uso saltuario e non determinante del violoncello, e dove i brani andavano valorizzati meglio con una produzione degna di tal nome e dove spesso la monotonia è dietro l’angolo. Il voler fare da soli non sempre aiuta e nel caso specifico ne abbiamo la riprova. Un lavoro transitorio.
Xasthur
From USA

Discography
2002 - Nocturnal Poisoning
2003 - The Funeral Of Being
2004 - Telepathic With The Deceased
2004 - To Violate The Oblivious
2009 - All Reflections Drained
2010 - Portal Of Sorrow

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