The Feel Good Record Of The Year
No Use For A Name
Fat Wreck Chords
Pubblicato il 27/04/2008 da Yuri
Songs
1. Biggest Lie
2. I Want To Be Wrong
3. Yours To Destroy
4. Under The Garden
5. Sleeping Between Trucks
6. Domino
7. The Feel Good Record Of The Year
8. The Trumpet Player
9. Night Of The Living Living
10. Ontario
11. Pacific Standard Time
12. The Dregs Of Sobriety
13. Kill The Rich
14. Take It Home
Songs
1. Biggest Lie
2. I Want To Be Wrong
3. Yours To Destroy
4. Under The Garden
5. Sleeping Between Trucks
6. Domino
7. The Feel Good Record Of The Year
8. The Trumpet Player
9. Night Of The Living Living
10. Ontario
11. Pacific Standard Time
12. The Dregs Of Sobriety
13. Kill The Rich
14. Take It Home
Mi piange il cuore al pensiero di quello che mi sto accingendo a scrivere ma ormai la decisione è presa ed indietro non si torna: con "The Feel Good Record Of The Year" i No Use For A Name confermano di avere pochissimo di innovativo ancora da dare all’hardcore melodico. E’ dai tempi di "Making Friend" che il declino creativo delle canzoni è iniziato, lento ed inesorabile come se il tempo erodesse la vena compositiva di Tony Sly e soci. Ripercorrendo la loro discografia ci si accorge subito infatti di quella che è stata l’evoluzione della band di San Jose da "Incognito" al citato "Making Friends", passando per "The Daily Grind" e "Leche Con Carne" e di come tale evoluzione si sia interrotta fino ad arrivare ad una vera a propria stasi compositiva. Gli ultimi dischi dei No Use sono pressoché identici tra loro, con la vena pop che caratterizza ogni canzone e allontana definitivamente la speranza che, presto o tardi, la band torni a dare alla luce brani del calibro di "Until It’s Gone" e "The Daily Grind" appunto. Dirò di più, le canzoni di "The Feel Good Record Of The Year" sono anche abbastanza anonime; le uniche che spiccano sulle altre sono quelle che con l’hardcore melodico non hanno nulla a che spartire, come "Ontario", "Kill The Rich" e "Sleeping Between Trucks". Solamente che se voglio ascoltare chitarra acustica, pianoforte e voce, con tutto il rispetto, non vado certo a comprarmi un disco Fat Wreck Chords. Band come i No Use For A Name, i Good Riddance, gli Strung Out e tutte quelle sulla scena hardcore melodico da vent’anni, devono capire che per poter continuare a suonare sempre le stesse identiche cose e, nonostante ciò, emozionare il pubblico ogni volta nuovamente, devono scrivere canzoni spacca-culo, canzoni "eterne", perché le canzonette mediocri sono capaci di scriverle anche le nuove leve di ventenni e sicuramente loro hanno quell’ardore iniziale che ai "nonni" del genere manca.
No Use For A NameNo Use For A Name
No Use For A Name
From USA

Discography
1994 - Daily Grind
1994 - Incognito
1995 - Leche Con Carne
1995 - Death Doesn't Care
1995 - Don't Miss The Train
1997 - Making Friends
1999 - More Betterness!
2002 - Hard Rock Bottom
2005 - Black Box
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