Slaves To The Decay
The Ugly
Dental Records
Pubblicato il 10/11/2008 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Seven Heads, Ten Horns
02. Divide Et Impera
03. Crooked Serpent Salvation
04. Diggin' Graves
05. Throne of Grief
06. Hierarchy of the Undead
07. Disease
08. Death Beyond Flag or Uniform
09. Black Metal Punks
10. Necrosis
11. Dressed in Death
Songs
01. Seven Heads, Ten Horns
02. Divide Et Impera
03. Crooked Serpent Salvation
04. Diggin' Graves
05. Throne of Grief
06. Hierarchy of the Undead
07. Disease
08. Death Beyond Flag or Uniform
09. Black Metal Punks
10. Necrosis
11. Dressed in Death
Debutto di spessore quello degli svedesi guidati da Ingemar Gustafsson (Bloodsheed) che pur non inventando niente sputano undici canzoni di feroce e ultra-tecnico black metal in evidente adorazione dei rimpianti Emperor e dei primi Enslaved. Il pregio migliore di "Slaves To The Decay" è quello di riproporre stilemi e riferimenti di un genere che non vuole perdere ulteriore terreno rispetto agli altri senza cadere nell"ovvietà e nella superficialità. Le iniziali "Seven Heads, Ten Horns" e "Divide Et Impera" ci sospingono all"interno del girone infernale creato dal gruppo come sottofondo ideale per assalti sonori che non conoscono il significato del termine pietà e sanno tenere acceso il lume dell"attenzione per tutta la loro durata. Impressionante la performance dietro le pelli di Henrik Östensson (Genocrush Ferox e Hell Patrol nel suo passato) che avrà deposto ceneri e detriti attorno al suo kit dopo avere registrato le sue parti per "Throne Of Grief" e "Death Beyond Flag or Uniform". Quando in "Hierarchy Of The Undead" le grida di Ingemar “Slaves To The Decay, Slaves To Decay..” vi introdurranno alla seconda parte del disco vi sarete convinti del valore dei nostri e ne vorrete ancora. Se il black metal ha ancora un senso i The Ugly sapranno illustrarvi la strada.

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