All Hail The Dead
Walls Of Jericho
Trustkill Records
Pubblicato il 21/12/2005 da Lorenzo Becciani
Songs
1. All hail the dead
2. There's no I in fuck you
3. A little piece of me
4. Another anthem for the hopeless
5. Revival never goes out of style
6. Day and a thousand years
7. Through the eyes of a dreamer
8. 1:43 AM
9. Jaded
10. Thanks for the memories
11. More life in the monitors
12. Fixing broken hearts
13. To be continued…
Songs
1. All hail the dead
2. There's no I in fuck you
3. A little piece of me
4. Another anthem for the hopeless
5. Revival never goes out of style
6. Day and a thousand years
7. Through the eyes of a dreamer
8. 1:43 AM
9. Jaded
10. Thanks for the memories
11. More life in the monitors
12. Fixing broken hearts
13. To be continued…
Città di Detroit. Anno 2004. Dopo due anni di dubbi sul loro futuro i Walls Of Jericho, spinti dal successo di alcune delle band che avevano diviso con loro il palco, hanno deciso di giocarsi le proprie carte con una determinazione pazzesca. ‘All Hail The Dead’ è un album che scava la fossa al metalcore moderno umiliandolo e rendendolo inerme davanti a un attacco tanto sproporzionato. ‘Another Anthem For The Hopeless’ dimostra l’evoluzione di un gruppo decisamente maturato rispetto al precedente ‘The Bound Feed The Gagged’ (che comunque risale a cinque anni fa). Anche la produzione in certi momenti è meno grezza del solito come a volere aprire alla band nuove prospettive. Un impatto mostruoso che perde un po’ della sua efficacia solo quando Candace, che nelle parti tirate ricorda vagamente Angela Gossow degli Arch Enemy, tenta inutilmente di portare la sua voce su note più lente e pulite senza convincere appieno (‘Through The Eyes Of A Dreamer’). Questo probabilmente l’unico difetto di un gruppo che con delle chitarre del genere ha la possibilità di scardinare qualunque difesa e che rispetto a tante altre band dello stesso genere non appare mai monocorde. Per il resto l’album raggiunge momenti di rara crudeltà con canzoni come ‘Revival Never Goes Out of Style’, ’1:43 AM’ e ‘Fixing Broken Hearts’ che non permettono all’ascoltatore di respirare un solo attimo. ‘All Hail The Dead’ sarà la colonna sonora dei vostri prossimi incubi. Lasciatevi stuprare...
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