The Resistance
Muse
Warner Bros.
Pubblicato il 17/09/2009 da Tiffany Vecchietti
Songs
1. Uprising
2. Resistance
3. Undisclosed Desires
4. United States of Eurasia (+ Collateral Damage)
5. Guiding Light
6. Unnatural Selection
7. MK Ultra
8. I Belong To You/Mon Coeur S’Ouvre à Ta Voix
9. Exogenesis: Symphony, Pt. 1: Overture
10. Exogenesis: Symphony, Pt. 2: Cross-Pollination
11. Exogenesis: Symphony, Pt. 3: Redemption
Songs
1. Uprising
2. Resistance
3. Undisclosed Desires
4. United States of Eurasia (+ Collateral Damage)
5. Guiding Light
6. Unnatural Selection
7. MK Ultra
8. I Belong To You/Mon Coeur S’Ouvre à Ta Voix
9. Exogenesis: Symphony, Pt. 1: Overture
10. Exogenesis: Symphony, Pt. 2: Cross-Pollination
11. Exogenesis: Symphony, Pt. 3: Redemption
I Muse hanno segnato una svolta nel panorama rock nell"ultimo decennio, costringendoci a non pensare che l"alternative in onda sulle emittenti mainstream fosse del tutto da buttare oppure che una band tanto celebre fosse capace di tali prodezze, di evoluzioni non sempre facili e immediate all"ascolto e di una costante ricerca di un sound da abbracciare. Eccoli adesso tornare con "The Resistance", una dichiarata e quantomeno onesta ammissione di colpa, il primo vero passo falso di un"intera carriera costellata da tante gratificazioni. Il disco si apre con il singolo "Uprising", un midtempo che strizza l"occhio agli anni ottanta, ai Blondie di "Call Me" ma anche ai Battles, sfidando l"irreverenza del plagio. Abbandonate le prodezze elettroniche dei precedenti, gli echi digitali rievocano unicamente quei suoni alla Depeche Mode come "Undisclosed Desires" ma preferiscono cedere il passo alla sinfonia e alla musica classica di "Exogenesis ("Cross-Pollination" e "Redemption")". Strumentalmente sono artisti impeccabili, al basso Chris Wolstenholme è sorprendente, millimetrico, imponente in quel giro a note gravi che scandisce l"armonia della maggior parte delle tracce, poi c"è la batteria affidata alle mani incredibili di Dominic Howard e poi c"è Matt Bellamy. Proprio lui deve aver pensato che prima o poi il suo sogno di diventare Freddy Mercury si sarebbe avverato e il suo rock epico sarebbe diventato per lo meno equiparabile. Ci prova quindi, coinvolge addirittura l"orchestra e i cori, un piano lanciato per un minuto e sfida "Bohemian Rapsody" e il "Bolero" di Ravel. Nasce in questo modo "United States of Eurasia (+ Collateral Damage)", che è sì imponente ma altrettanto esagerata, eccessivamente barocca e scontata. Del tutto insignificanti "Unnatural Selection" e "MK Ultra" mentre è ottima la sferragliata chitarristica di "Guiding Light" che ricorda tanto i primi anni. I Muse ci hanno abituati alla sorprendente capacità che la musica ha di colmare i vuoti, di evolversi e deformarsi secondo la volontà umana spingendo al limite la tecnica e la creatività. "Resistance" invece, è la conseguenza diretta di "Black Holes & Revelation", un accenno evidente allo showbiz e al mercato, e questo non è certo ciò che ci aspettiamo da loro.
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.