The Devil's Resolve
Barren Earth
Peaceville - Audioglobe
Pubblicato il 25/02/2012 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Passing Of The Crimson Shadows
02. The Rains Begin
03. Vintage Warlords
04. As It Is Written
05. The Dead Exiles
06. Oriental Pyre
07. White Field
08. Where All Stories End
09. Martyrs of Devotion
10. World in Haze
Songs
01. Passing Of The Crimson Shadows
02. The Rains Begin
03. Vintage Warlords
04. As It Is Written
05. The Dead Exiles
06. Oriental Pyre
07. White Field
08. Where All Stories End
09. Martyrs of Devotion
10. World in Haze
Un secondo full lenght di enorme spessore emozionale quello con cui il supergruppo finlandese si riaffaccia sul mercato a due anni di distanza da 'Curse Of The Red River'. L'eccellente riscontro del debutto ha convinto Olli-Pekka Laine a proseguire in una direzione che in passato pareva solo accennata. L'impressione di un progetto destinato a spegnersi presto è vanificata dalla focalizzazione di queste dieci tracce influenzate dal death metal nordico e dal doom così come dal prog rock degli anni settanta. Al fianco dell'ex bassista degli Amorphis rispondono presente il batterista Marko Tarvonen (October Falls, Moonsorrow, Thy Serpent), i chitarristi Sami Yli-Sirniö (Kreator, Waltari) e Janne Perttilä (Rytmihäiriö, Moonsorrow), il tastierista Kasper Mårtenson (Amorphis) e Mikko Kotamäki, superbo frontman degli Swallow The Sun da poco nei negozi con l'imperdibile 'Emerald Forest And The Blackbird'. Sbalorditivo il mixaggio di Dan Swanö che ha permesso a tutte le componenti di un suono spettrale di convivere senza affossarsi l'una con l'altra. Potrete godere di growl glaciali, stacchi doom pesantissimi, trip psichedelici, tastiere maestose e pure cornamuse per un effetto globale da brividi. 'Passing Of The Crimson Shadows' è il pezzo prog che i My Dying Bride avrebbero scritto ai tempi di 'The Angel And The Dark River'. 'The Rains Begin' e 'As It Is Written' ricalcano quanto prodotto di recente dagli Amorphis traducendo il forte legame con la tradizione folk del paese nelle strutture armoniche più accessibili del disco. La brutalità di 'Oriental Pyre' e 'White Field' sottomette di nuovo l'ascoltatore e rappresenta il preludio alla sublime 'Where All Stories End' che inizia come una ballata e poi si evolve in un crescendo assassino degno dei migliori gruppi estremi di oggi.
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.