WIXIW
Liars
Mute
Pubblicato il 07/06/2012 da Lorenzo Becciani
Songs
1. The Exact Colour Of Doubt
2. Octagon
3. No. 1 Against The Rush
4. A Ring On Every Finger
5. Ill Valley Prodigies
6. WIXIW
7. His And Mine Sensations
8. Flood To Flood
9. Who Is The Hunter
10. Brats
11. Annual Moon Words
Songs
1. The Exact Colour Of Doubt
2. Octagon
3. No. 1 Against The Rush
4. A Ring On Every Finger
5. Ill Valley Prodigies
6. WIXIW
7. His And Mine Sensations
8. Flood To Flood
9. Who Is The Hunter
10. Brats
11. Annual Moon Words
Un paio di anni fa ho definito i newyorkesi indecenti, oltraggiosi e depravati. Non me ne pento affatto e non mi sorprendo di trovarmi qui ad elogiare ancora una volta la loro totale elitarietà in un schifoso universo materiale laddove il conformismo impedisce qualunque contributo personale. La risposta al geniale 'Sisterworld' è un disco estremamente selettivo nel quale ogni frammento sonoro è calcolato con cura quasi maniacale per trasmettere un totale senso di abbandono. Il vuoto ci circonda, non ci sono più relazioni personali e al nostro interno le certezze sono sempre più ridotte. 'WIXIW' è traducibile come 'Wish You' e quel desiderio, spesso tramortito fin dall'inizio, di uscire dalla rigidità di certe strutture viene descritto abilmente da vertigini elettroniche e feroci stacchi post punk. Le visioni perverse di Angus Andrew nascondono mire futuristiche eppure i riferimenti a 'Drum's Not Dead' e 'Liars' sono molteplici. Il passato è considerato un male minore, un trascurabile dettaglio al cospetto di quanto potrebbero concederci le prossime ventiquattro ore ed in questa ottica minimale 'WIXIW' è un capolavoro di assoluta bellezza, raro nelle sue capacità comunicative e totalmente unico nel distinguersi nel mercato attuale. Come se Pantha du Prince decidesse di riprendere le canzoni dei Devo, come se Peter Kruder scrivesse una nuova colonna sonora per 'Otto; Or Up With Dead People'. 'The Exact Colour Of Doubt' inaugura il disco e si ripropone nella mente dell'ascoltatore durante lo scorrere degli altri brani. Un loop selvaggio e irripetibile. 'No. 1 Against The Rush' e 'Ill Valley Prodigies' provocano reazioni di libidine e protesta, rabbia e sensualità, voci distorte immerse in chissà quale orgia. 'Flood To Flood' e 'Brats' infine possiedono il fascino degli esordi. Non fidatevi dei Liars. Il loro livello di pericolosità rimane altissimo.
Liars
From USA

Discography
2001 - They Threw Us All In A Trench And Stuck A Monument On Top
2004 - They Were Wrong, So We Drowned
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