Pharrell Williams
G I R L
Columbia
Pubblicato il 09/03/2014 da Lorenzo Becciani
Songs
1.Marilyn Monroe
2.Brand New
3.Hunter
4.Gush
5.Happy
6.Come Get It Bae
7.Gust of Wind
8.Lost Queen
9.Know Who You Are
10.It Girl
Songs
1.Marilyn Monroe
2.Brand New
3.Hunter
4.Gush
5.Happy
6.Come Get It Bae
7.Gust of Wind
8.Lost Queen
9.Know Who You Are
10.It Girl
La doverosa premessa a questa recensione è che di 'G I R L' potremmo discutere per ore senza probabilmente trovarci d'accordo ed essere totalmente esaurienti. Troppi gli anni trascorsi dal fantastico 'In My Mind'. Troppi i cambiamenti dell'industria musicale e quasi insopportabile il frastuono che si è inevitabilmente creato attorno a questo secondo lavoro solista. Credo che sia quanto mai ricordare come Pharrell Williams più che un frontman ed un musicista sia soprattutto un produttore e di conseguenza le sue release debbano essere analizzate in maniera trasversale e non solamente in base al clamore suscitato dai singoli e dai video girati per essi. Inoltre il distacco dall'hip hop che bene o male l'ha spinto alla celebrità appare ormai marcato. Skateboard P non è più invitato al party in piscina ma questo non provocherà eccessive proteste. Il successo della collaborazione con i Daftpunk ? che restituiscono il favore in 'Gust Of The Wind' - ed il clip di ventiquattro ore destinato a promuovere 'Happy' in tutto il mondo hanno alimentato l'attesa dei media e del pubblico che consumeranno soddisfatti quest'altra manciata di successi. Dopo il controverso testo di 'Blurred Lines' l'artista ha voluto eliminare qualunque comprensibile incertezza su quello che è in realtà il suo atteggiamento verso le donne. Da una parte 'Marilyn Monroe' ? esaltata dal magnifico arrangiamento di archi di Hans Zimmer - e 'It Girl', dall'altra Miley Cyrus, di recente irrisa dai Korn con 'Spike My Veins', che fa la sua bella figura in 'Come Get It Bae'. 'G I R L' ha anche il pregio di suonare attuale nonostante a tratti riproponga il sound dei Neptunes ('Gush') e tenti qualche percorso alternativo ('Know Who You Are' con Alicia Keys). Tra referenze r'n'b, motown e funk anni settanta ci ritroviamo a dimenarci nell'irresistibile 'Brand New' con uno scatenato Justin Timberlake ed il beatboxing di Timbaland mentre 'Lost Queen' viene illuminata dall'interludio 'Freq' e dalla voce di Joanna Levesque. Pop di classe. Tanta musica bianca e non solo nera come qualcuno forse si sarebbe aspettato. Classifiche già prenotate per un'eternità a dispetto dell'urgenza del materiale.
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