Curse Of The Skinless Bride
The Grotesquery
Cyclone Empire
Pubblicato il 14/04/2015 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Intro/Unholy Reprisal - Resurrection Of The Coffin Born
02. The Missing And The Detective´s Hunch
03. Return To The House Of Grotesque
04. Of Death And Unspeakable Things
05. Her Exquisite Corpse - The Skinless Bride
06. Frightful Sight Of The Skinless Corpse And The Worm
07. Downfall - It´s All Gone To Hell
08. Rise - The Advent Of The Crooked Man
09. The Creature And The Elder Sign
10. Magnum Innominandum - He Of The Yellow Sign
11. Thy Kingdom Infernal - A Promise Of Hell
12. Hasturs Homecoming - All Hell Awaits
13. This Is The End
14. The Betrayer And The Man Child
Songs
01. Intro/Unholy Reprisal - Resurrection Of The Coffin Born
02. The Missing And The Detective´s Hunch
03. Return To The House Of Grotesque
04. Of Death And Unspeakable Things
05. Her Exquisite Corpse - The Skinless Bride
06. Frightful Sight Of The Skinless Corpse And The Worm
07. Downfall - It´s All Gone To Hell
08. Rise - The Advent Of The Crooked Man
09. The Creature And The Elder Sign
10. Magnum Innominandum - He Of The Yellow Sign
11. Thy Kingdom Infernal - A Promise Of Hell
12. Hasturs Homecoming - All Hell Awaits
13. This Is The End
14. The Betrayer And The Man Child

Niente orpelli, produzioni pompate o linee melodiche stratificate. Quello concepito da Rogga Johansson, attivo pure con Paganizer e Down Among The Dead Men, e Kam Lee, che ricordiamo al microfono di Death e Massacre, è un tributo in piena regola al sound corrosivo di Entombed e Morbid Angel e rispetto ai due lavori in studio precedenti il connubio tra liriche lovecraftiane e ritmiche feroci appare maturato. Non che 'Tales Of The Coffin Born' o 'The Facts And Terrifying Testament Of Mason Hamilton: Tsathoggua Tales' fossero meno efficaci nel lugubre percorso retrogrado alla ricerca del migliore old school death ma questo terzo full lenght è veramente una bomba dall'inizio alla fine. Non ci sono filler, cadute di tensione o addirittura pezzi che avrebbero meritato un ordine diverso. Tutto scorre in maniera esemplare con quella bestia di Johan Berglund, guarda caso soprannominato “Grand Master”, a percuotere le corde del basso e cavalcare l'onda della crudeltà e dell'odio più puro. Dopo la resurrezione del 'Coffin Born', il trittico iniziale formato da 'The Missing And The Detective's Hunch', 'Return To The House Of Grotesque' e 'Of Deatyh And Unspeakable Things' è semplicemente da brividi. A seguire viene presentata la 'Skinless Bride' e 'Magnum Innominandum – He Of The Yellow Sign/ Thy Kingdom Infernal – A Promise Of Hell' è un'altra accoppiata da lanciare a volumi spaventosi.  

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