The Plague Within
Paradise Lost
Century Media
Pubblicato il 21/06/2015 da Lorenzo Becciani
Songs
1. No Hope In Sight
2. Terminal
3. An Eternity Of Lies
4. Punishment Through Time
5. Beneath Broken Earth
6. Sacrifice The Flame
7. Victim of the Past
8. Flesh From Bone
9. Cry Out
10. Return To The Sun
Songs
1. No Hope In Sight
2. Terminal
3. An Eternity Of Lies
4. Punishment Through Time
5. Beneath Broken Earth
6. Sacrifice The Flame
7. Victim of the Past
8. Flesh From Bone
9. Cry Out
10. Return To The Sun

I signori dell'oscurità ci regalano un altro album immenso, capace di ridicolizzare la concorrenza e di farci riassaporare quel gusto gotico che con gli anni ha un po' abbandonato l'universo metal. I recenti trascorsi di Gregor Mackintosh e Nick Holmes con Vallenfyre e Bloodbath hanno convinto la band a indurire di nuovo il proprio songwriting e rendere omaggio, con la solita onestà ed una classe inarrivabile, il primo periodo della band. Stiamo parlando di quel periodo che vide i Paradise Lost crescere a vista d'occhio, non solo in patria ma anche lontano dai propri confini dove l'humus di tale sound era meno adatto, con album come 'Gothic', 'Shades Of God' e naturalmente 'Icon'. Il successore di 'Tragic Idol' è stato quindi spinto su territori più estremi e questo ha permesso al frontman, spettacolare la sua prova in 'Grand Morbid Funeral', di compiere un ulteriore passo verso le sue radici death e dimostrare al mondo di possedere uno dei growl più personali di sempre. I Paradise Lost di oggi suonano come se i primi due full lenght fossero stati appena accolti dalla critica, ferocia e cinismo sono quelli di una formazione ad inizio carriera ed il resto è tecnica pura esaltata da un produttore stimato quale Jaime Gomez Arellano che ricordiamo con Ghost, Ulver e Cathedral. 'No Hope In Sight' e 'Terminal' introducono l'ascoltatore tra atmosfere gloom, stacchi ritmici ferali e riff ossessivi descritti alla perfezione da Zbigniew Bielak in una copertina tra le migliori uscite negli ultimi tempi. 'Beneath Broken Earth' si distingue come l'episodio più lento e cadenzato, 'Return To The Sun' manderà fuori di testa i discepoli di vecchia data mentre 'Punishment Through Time' e 'Victim Of The Past' rappresentano quanto di meglio composto da anni a questa parte. Nella ferocia di 'Flesh From Bone' è racchiusa tutta l'attitudine live di una band che non si è mai piegata di fronte a niente e ha saputo farsi trovare pronta in qualunque momento.  

Paradise LostParadise Lost
Paradise Lost
From UK

Discography
1991 - Gothic
1992 - Shades Of God
1993 - Icon
1995 - Draconian Times
1997 - One Second
1999 - Host
2001 - Believe In Nothing
2002 - Symbol Of Life
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