Nile
What Should Not Be Unearthed
Nuclear Blast - Warner Music Group
Pubblicato il 20/08/2015 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Call To Destruction
02. Negating The Abominable Coils Of Apep
03. Liber Stellae Rubeae
04. In The Name Of Amun
05. What Should Not Be Unearthed
06. Evil To Cast Out Evil
07. Age Of Famine
08. Ushabti Reanimator
09. Rape Of The Black Earth
10. To Walk Forth From Flames Unscathed
Songs
01. Call To Destruction
02. Negating The Abominable Coils Of Apep
03. Liber Stellae Rubeae
04. In The Name Of Amun
05. What Should Not Be Unearthed
06. Evil To Cast Out Evil
07. Age Of Famine
08. Ushabti Reanimator
09. Rape Of The Black Earth
10. To Walk Forth From Flames Unscathed

La storia si ripete e qualcuno non mancherà anche stavolta di sottolineare come le oscure narrazioni basate sull’antica civiltà egiziana ed i virtuosismi degli americani siano sorpassati. In questi anni la critica si è divisa sugli album dei Nile, c’è chi ha continuato ad osannarli e chi si è stufato del loro atteggiamento intransigente ed oltranzista. A dispetto dell’accoglienza più o meno buona delle release il pubblico non ha mai voltato le spalle alla band anzi ha continuato a supportarla fino in fondo rendendo ogni tour un successo. Per omaggiare gli appassionati di death metal Karl Sanders e Dallas Toler-Wade si sono presi più tempo del solito e hanno realizzato l’ennesimo concentrato di riff giganteschi, virtuosismi e crudeltà ai massimi livelli con palesi riferimenti a ‘Annihilation Of The Wicked’ ed un impianto strumentale più sporco, diretto e live oriented rispetto a ‘At The Gates Of Sethu’. Anche George Kollias sembra essersi ripreso da un esordio solista non completamente riuscito e picchia sulle pelli come un ossesso contribuendo ad elevare il grado di pathos. Nemmeno il tempo di ammirare l’artwork di Xaay e verrete travolti dall’aggressività tout court di 'Negating The Abominable Coils Of Apep' e 'In The Name Of Amun'. Attualmente il mio pezzo preferito è 'Call To Destruction' ma tra qualche settimana potrei cambiare idea perché ‘What Should Not Be Unearthed’ è un album da ascoltare a più riprese per cogliere tutte le sue intricate sfumature.

 

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