Screwing The Devil
Mosfet
Office 4 Music
Pubblicato il 10/10/2015 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Road Song
2. From Rare to Done
3. Sexbot
4. Booze, Boobs and Bedroom Battles
5. BBQ
6. Deep Dark Hole
7. The Machine
8. Hangover Blues
9. Metal Maniax
10.Tales of a Diarrhoea Werewolf Pt. II: Screwing the Devil
Songs
1. Road Song
2. From Rare to Done
3. Sexbot
4. Booze, Boobs and Bedroom Battles
5. BBQ
6. Deep Dark Hole
7. The Machine
8. Hangover Blues
9. Metal Maniax
10.Tales of a Diarrhoea Werewolf Pt. II: Screwing the Devil

Non vi fate tradire dalle prime note di 'Road Song' che potrebbero portarvi sulla cattiva strada perché anche stavolta di materia per divertirsi ce n’è eccome. Passa il tempo di una canna e un paio di birre e appena si mettono in riga gli austriaci sono pronti a proporre nuovamente l'ibrido che tre anni fa aveva reso esaltante 'Deathlike Thrash 'n' Roll' con la batteria che non concede un attimo di respiro e Philipp Essl che continua a fare il verso a Tom Angelripper. Il refrain di ‘From Rare to Done‘ è irresistibile e la produzione ancora più solida rispetto al passato. Rispetto ai Sodom i Mosfet amano caratterizzare i propri full lenght con parti più cadenzate e rallentamenti improvvisi ma lo spirito è quello degli anni ottanta e titoli come ‘Hangover Blues’ e ‘Metal Maniax’ sembrano fatti apposta per mandare fuori di testa gli appassionati di thrash. In ‘BBQ’ addirittura spunta l’influenza dei Pantera mentre ‘Sexbot’ gioca con i doppi sensi e ‘Booze, Boobs and Bedroom Battles’ cita i Chrome Division di Shagrath. Mettiamola così. ‘Deathlike Thrash ‘n’ Roll’ ci aveva fatto conoscere i Mosfet per le loro qualità mentre ‘Screwing The Devil’ risulta più vario e “stripped off” con buona pace per decine di formazioni europee che si sognano di assestarsi ai medesimi livelli. Ancora non abbiamo capito se questi pazzi scatenati fanno sul serio o si accontentano di un discreto riscontro nei territori di lingua tedesca. Nella prima delle ipotesi mi preoccuperei seriamente.   

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