Crimes Against Reality
Game Over
Scarlet Records
Pubblicato il 17/04/2016 da Lorenzo Becciani
Songs
1. What Lies Within...
2. 33 Park Street
3. Neon Maniacs
4. With All That Is Left
5. Astral Matter
6. Fugue In D Minor
7. Just A Little Victory
8. Gates Of Ishtar
9. Crimes Against Reality
10. Fix Your Brain
Songs
1. What Lies Within...
2. 33 Park Street
3. Neon Maniacs
4. With All That Is Left
5. Astral Matter
6. Fugue In D Minor
7. Just A Little Victory
8. Gates Of Ishtar
9. Crimes Against Reality
10. Fix Your Brain

Rispetto agli Ultra-Violence i ferraresi hanno avuto bisogno di maggiore tempo per raggiungere la maturità definitiva ma adesso il loro thrash datato e ricco di energia è pronto per misurarsi col panorama internazionale. '33 Park Street' e 'Neon Maniacs' sono costruite apposta per mettere in luce le qualità di Renato “Reno” Chiccoli e bastano pochi istanti per essere travolti dal crescendo di riff, assoli e stacchi ritmici che ci riporta ad affogare negli anni ottanta. E che bell'affogare. Luca “Ziro” Zironi e Alessandro “Sanso” Sansone si dividono le parti di chitarra in maniera impeccabile senza mai ammorbare l'ascolto con troppe note e mantenendo l'equilibrio tra aggressività e melodia. Qualcuno ci sentirà i Megadeth, altri i Suicidal Angels e altri ancora gli Havok. Personalmente ci sento i Game Over e basta. Una thrash band che non deve nutrire alcun timore di confrontarsi con le migliori uscite del settore e che adesso può vantare un terzo album di assoluto spessore dopo gli ottimi 'For Humanity' e 'Burst Into The Quiet'. La copertina, realizzata da Mario E. Lopez, si ispira al b-movie horror di Joseph Mangine e, in quaranta minuti di durata, 'Crimes Against Reality' non presenta nemmeno un filler o il minimo calo di tensione. Si passa dalla violenza tout court di 'Gates Of Ishtar' alla lunga ballata 'With All That Is Left' che evidenza i progressi tecnici dei ragazzi anche quando i ritmi calano leggermente. 'Astral Matter' e 'Fix Your Brain' permettono a Anthony “Vender' Dantone di dominare le pelli mentre il pezzo più avveneristico è senza dubbio 'Fugue In D Minor' che sottolinea il legame tra musica classica e metal.  

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