In un mondo saturo di disinformazione e di ideali di realizzazione costruiti a tavolino, 'Factoid Happiness' pone una domanda apparentemente semplice: cosa ci rende felici? In arrivo il 18 settembre, il terzo album di Kaktus Einarsson, figura di spicco nella scena musicale islandese, cerca risposte nella comunità, nell'uguaglianza e nella silenziosa resilienza della famiglia.
Attraverso dieci brani, Kaktus interroga i sistemi che plasmano sempre più la nostra vita emotiva: algoritmi, social media e polarizzazione politica. L'album esplora come la vita moderna disperda l'attenzione, eroda le certezze e trasformi le nostre felicità in merce di scambio.
"Il titolo è nato prima dei brani. La parola 'happiness' era nel mio taccuino da molto tempo e gran parte dell'album è nata da questa parola, interrogandomi su cosa sia davvero la felicità e su dove ci venga detto di cercarla. Ci vengono costantemente vendute delle cose come verità: sentimenti, conoscenze, stili di vita. Gli algoritmi decidono cosa vediamo, a cosa crediamo e persino cosa pensiamo ci renderà felici. Ma gran parte di tutto ciò non è dimostrato, è un 'factoid', qualcosa che sembra vero ma che non è necessariamente reale" spiega Kaktus. "E non sempre è negativo" prosegue. "Anche l'amore è un factoid. Non posso dimostrare che la mia compagna mi ami, scelgo di crederci. Tuttavia, lo stesso meccanismo può anche portarci fuori strada, soprattutto ora che siamo costantemente bombardati di informazioni, che scambiamo per verità".
Musicalmente, 'Factoid Happiness' è un disco ricco e variegato, che spazia da un cantautorato intimo guidato dal pianoforte a un indie-rock avvolgente, groove di matrice funk, ritmi dalle sfumature disco e texture elettroniche. L'album riflette il percorso di Kaktus come cantautore capace di muoversi con fluidità, tra sperimentazione underground e pop sofisticato. Il disco vede inoltre la partecipazione di John Grant, RAKEL, Thibault Gomez e Jessica Winter.
In un'epoca segnata da divisioni e distrazioni, 'Factoid Happiness' sostiene che la famiglia – sia essa biologica, elettiva, romantica o platonica – rappresenti il legame che ci tiene uniti, permettendoci di resistere a un mondo frammentato.
'Borrowed Dreams', in apertura al disco, parla di identità, di appartenenza e come ci rispecchiamo negli altri, una dinamica che esiste da sempre, ma oggi la portata del fenomeno è completamente diversa. Una volta avevamo modelli di riferimento in TV, che non avremmo mai incontrato di persona; oggi abbiamo in tasca migliaia di persone virtuali, disponibili 24 ore su 24. Un confronto opprimente ma, allo stesso tempo, ci permette di non essere mai soli, eppure la solitudine è in aumento.
'Glycerine' è un brano vivace e pieno di ottimismo, che racconta di un amore che cresce nel tempo, mentre 'The Decipherer' è un duetto introspettivo con l'artista islandese RAKEL che parla di ansia e del bisogno di essere compresi. 'Burning Snow' affonda le radici nell'esperienza genitoriale, 'New Perfume' affronta invece i temi della perdita e della nostalgia. Con il feat. di John Grant 'Follow' nasce da un episodio reale: "stavo tornando a casa dall'asilo con i miei figli e abbiamo incrociato una turista americana che stava trasmettendo in diretta streaming nella nostra strada di Reykjavik, addobbata con i colori del Pride, e predicava idee omofobe, attribuendo le eruzioni vulcaniche islandesi alla nostra accettazione delle persone queer. Ha cercato di coinvolgermi, presumendo che avrei condiviso le sue opinioni. Le cose non sono andate come si aspettava."
Il filo conduttore politico dell'album prosegue con 'Another Feel', un brano scritto dopo che Trump aveva annunciato l'intenzione di vietare la presenza di persone trans. Il fulcro emotivo di 'Factoid Happiness'raggiunge il suo apice con 'Lemon Taste', che parla di quanto vengano consumate velocemente le emozioni, nello scorrere frenetico dei contenuti. Il brano conclusivo, '3rd Time', vede la partecipazione dell'astro nascente londinese Jessica Winter e parla di ascoltare opinioni con cui non si è d'accordo, di comprenderne l'origine.
'Factoid Happiness' propone una verità unica e certa: quando i sistemi falliscono, la connessione resta. Preferendo la speranza al cinismo, scegliamo di continuare a costruire un mondo migliore.
La musica di Kaktus Einarsson spazia tra sonorità indie-pop, elettroniche e post-punk. Nato e cresciuto a Reykjavik, si è affermato come frontman della band Fufanu. Il suo progetto solista trascende i confini di genere, fondendo melodie ricche ed avvolgenti con una produzione creativa e tematiche autobiografiche. Il suo album di debutto, 'Kick The Ladder' (2'21), ha messo in luce le sue capacità di unire strumentazione classica con texture elettroniche, mentre il successivo 'Lobster Coda'(2024), ha visto la collaborazione di artisti come Nanna (Of Monsters and Men) e Damon Albarn.

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