
Un discreto debutto per questa band tedesca che vede in prima fila la cantante di origini coreane Ji-in Cho già protagonista in passato con i Krypteria. Al suo fianco troviamo il chitarrista Olli Singer, il bassista Frank Stumvoll ed il batterista S.C. Kuschnerus inizialmente coinvolti per la colonna sonora del thriller 'Bad Trip' e poi per un progetto nuovo di zecca. 'Five Billion Lies' inaugura una scaletta molto dinamica e melodica in cui spiccano la produzione di Dirk Rudolph (Rammstein, Scorpions) e la collaborazioni con Alissa White-Gluz degli Arch Enemy e Jen Majura degli Evanescence. 'Spit It Out' e 'Hellfire Halo' sono i pezzi più commerciali e il supporto della Universal potrebbe offrire una promozione importante. Ji-in Cho sembra a suo agio con ritornelli indirizzati ad un pubblico più giovane e stacchi ritmici meno aggressivi di quelli con cui era abituata a misurare le proprie corde vocali. In definitiva se non ambite a liriche troppo impegnative e non rischiate di essere disturbati da influenze industrial o alternative metal quello degli And Then She Came potrebbe essere un ascolto piacevole.

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