Sanguine
UK
Pubblicato il 25/02/2016 da Lorenzo Becciani

Com'è la vita a Exeter? So che c'è una bellissima cattedrale da quelle parti..
Fa un freddo cane tanto che non è possibile uscire in certe ore del giorno. Siamo nel sud ovest dell'Inghilterra e viviamo in una piccola cittadina nelle vicinanze di Exeter. Siamo in aperta campagna e il paesaggio è veramente stupendo.

Come mai vi siete chiamati in questo modo?
Sanguine è un termine dal doppio significato. Per un verso è una parola legata al lato più ottimistico della natura. Il sangue è un segno di vita. Inoltre è un modo di descrivere la nostra dimensione più aggressiva e heavy. Il nostro essere metal con un tocco rock molto umano.

Quali erano le vostre ambizioni quando avete cominciato?
Semplicemente organizzare qualche concerto. Non potevamo pagarci quasi niente poi abbiamo iniziato a mettere soldi da parte e scegliere in cosa investire. E' nato tutto per divertimento, siamo stati invitati al primo concerto, è andato bene e allora ce n'è stato un altro e così via. Col tempo è diventata una cosa seria. Possiamo dire che in un certo senso siamo stati costretti perché la gente ci chiedeva se avessimo un album o delle t-shirt. Siamo stati fortunati a trovare persone che hanno curato l'aspetto manageriale e ci hanno indirizzato nella giusta direzione. Non avremmo mai pensato di essere considerati da Kerrang! con un misero ep e trovarci un giorno a supportare i Megadeth con tutta la stampa che cerca di capire chi siamo e non presta attenzione alla band principale.

Quanto è difficile essere unici in una scena molto vasta come quella alternative metal?
Come in tutte le cose ci sono vantaggi e svantaggi. Il vantaggio è che non dobbiamo cambiare quello che siamo. Ci viene naturale suonare in questo modo e non dobbiamo scendere a compromessi o apportare accorgimenti. Lo svantaggio è rappresentato dal pubblico che non è specifico come quello di altri generi. In un certo senso è più difficile arrivare ad un certo livello di notorietà.

Cosa pensate di avere da offrire in più rispetto ad altre band della scena?
La nostra cantante!

Dove avete registrato? Vi siete ispirati a qualche album in particolare per la produzione di 'Black Sheep'?
Abbiamo registrato in due studio diversi. Prima abbiamo registrato dei demo a Göteborg con Jesper Strömblad poi siamo tornati a casa, abbiamo cambiato qualcosa e l'ultima parte del processo è stata svolta a Stoccolma con Daniel Flores. Il nostro manager ha fatto ascoltare due pezzi a Jesper e così è nata l'opportunità di trasferirci in Svezia e lavorare con lui. Vederlo suonare la chitarra è impressionante ma tutto il processo è stato grandioso. Abbiamo avuto la possibilità di stare a contatto con persone che si intendono veramente di musica. Daniel per esempio suona la batteria ed è il migliore nel trovare il suono giusto per ogni album. Non ci siamo riferiti a qualche successo in particolare. Forse 'Badmotorfinger' dei Soundgarden se proprio devo citarne uno. Credo che l'importante fosse avere una produzione distintiva in un momento in cui escono tantissimi dischi prodotti in maniera terribile. Quando abbiamo iniziato alcune label volevano metterci sotto contratto ma non capivano se eravamo melodici o metal. Non lo capivano perché non avevamo una produzione in grado di competere con i nomi migliori in circolazione.

C'è un momento specifico durante le sessioni di registrazioni che non dimenticherete mai?
Trovarci in uno studio incredibile con il chitarrista degli In Flames è stato speciale. Soprattutto il fatto di potere scambiarci idee con lui.

Il debutto era stato prodotto da Mikee Goodman che a sua volta aveva invitato Tarin a cantare su 'Awoken Broken' dei Primal Rock Rebellion. Non lo avete coinvolto stavolta?
E' uno di noi. Un amico fraterno. Lo abbiamo coinvolto quando il processo era molto all'inizio. Gli saremo sempre grati per averci indirizzato nella giusta direzione. E' stato importante dal punto di vista mentale e ci ha spinto a prenderci dei rischi con le parti vocali che probabilmente non avremmo considerato altrimenti.

Avete girato dei video per promuovere l'album?
In pratica uno per ogni canzone. Vogliamo che l'album possieda una componente visuale significativa. Non amiamo i video girati con la band in una stanza e quindi abbiamo ripreso momenti di quando eravamo in tour.

Quali sono i passaggi chiave dell'album a vostro parere?
Ogni canzone è bella e diversa a modo suo e dal punto di vista emotivo ci lega a luoghi diversi come Göteborg, Los Angeles, Tokyo...

Di cosa parlano i testi?
Non c'è un tema specifico. Quello più frequente è la determinazione nel cercare e ottenere quello di cui si ha bisogno.

Ho visto che tra i vostri interessi di Facebook c'è anche il motocross..
Siamo dei grandi fan. Soprattutto il nostro bassista. Una volta Ross ha dovuto suonare malconcio a Hollywood a causa di una caduta. Alcuni dei nostri migliori amici fanno parte della crew di un team di motocross e in generale dalle nostre parti è uno sport molto praticato. Noi ci chiediamo spesso come facciano a fare certe cose e rischiare la vita in questo modo ma supportiamo incondizionatamente. Siamo anche sponsorizzati da una compagnia che segue il campionato nazionale.

Chi è la pecora nera nella band?
Direi che non c'è perchè nessuno di noi andava troppo bene a scuola. Siamo tutti indipendenti da quando eravamo parecchio giovani. Quando siamo insieme diamo il massimo.

(parole di Tarin Kerrey e Nick Magee)

| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.