La vostra discografia è piena di gemme eppure c’è ancora chi non vi conosce. Prova a presentare ogni full lenght della band con un breve commento sottolineando l’evoluzione del songwiting e della produzione...
‘Battle Cry’ è un disco pieno di energia. Un po' ruvido visto che la band era in piedi da un paio di mesi anche se avevo già suonato in passato con Steve Wittig. ‘Warning Of Danger’ mostrò un suono più pulito ma forse avremmo dovuto essere più potenti. In ogni caso sono molto orgoglioso di come sono usciti quei due dischi perché furono realizzati in meno di tre settimane e con budget limitato. ‘The Curse’ è il mio album preferito, passammo più tempo in studio e si sente. E’ stato anche il nostro bestseller ma la promozione durò poco e sono convinto che se fosse stato promosso meglio avrebbe venduto dieci volte tanto. ‘Escape To Nowhere’ cominciò qualcosa di completamente differente. Per la prima volta ci affidammo ad un produttore esterno e fu il primo album senza J.D Kimball. Per quanto mi riguarda non fu una bella esperienza con Paul O’Neill anche se nutro grande rispetto per lui. Passarono diversi anni prima di tornare nei negozi con ‘Reopening The Gates’. Misi gli Omen in pausa perché non potevo sopportare l’idea di vedere quello a cui avevo lavorato duramente deteriorarsi col passare del tempo. ‘Eternal Black Dawn’ fu un ritorno al suono tipico degli Omen e rispose alle stupidaggini di tante band classic metal americane che erano crollate per avere tentato di proporre qualcosa di nuovo.
Quali ritieni che siano i momenti più importanti nella carriera della band?
A parte il riscontro che hanno ottenuto i primi tre album, avere suonato in Grecia la prima volta ed avere visto le persone in lacrime, compreso me, al momento di andarcene. Anche il tour in Sud America dello scorso anno è stato memorabile. Al Keep It True ed al Bang Your Head il pubblico non cantava solo le canzoni a memoria ma anche le melodie di chitarra. Il mio più grande rimpianto è quello di non essere riuscito a mantenere la line-up originale perché non ci avrebbe fermato nessuno.
Quali erano le vostre influenze principali quando avete iniziato?
Questa è una domanda difficile perché le mie influenze si sono sempre basate sull’attitudine, sulla forza di evolversi e provare qualcosa di nuovo e differente. Non ho mai voluto emulare nessuno.
Quanto è cambiato il tuo approccio con i fans e con le etichette con cui avete lavorato in tutti questi anni?
Il mio rapporto col pubblico è cresciuto nel tempo. Adesso è ancora più grande visto che molti fans che vengono ai nostri show non erano ancora nati al momento in cui uscì il debutto. Questo significa che avere una carriera di trent’anni è importante. Con le etichette il rapporto è stato sempre contrastante. Loro pensano agli affari e noi siamo artisti. Adesso mi trovo bene con l’etichetta attuale ma questo non vuol dire che siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda. La vita è fatta di compromessi.
Come siete finiti alla Pure Steel Records?
Ho parlato con tante band che avevano lavorato con loro ed erano tutti soddisfatte. Avremmo potuto ricevere più soldi da altre etichette ma va bene così.
Quando avete cominciato a scrivere le nuove canzoni?
Dodici anni a Larissa in Grecia durante il soundcheck.
Che tipologia di suoni e atmosfere volevate ottenere stavolta?
Quello che volevo da molto tempo. Un legittimo successore di ‘The Curse’. Il disco è stato registrato nel mio studio personale e mi sono occupato direttamente della produzione e del mixaggio. Spero di non doverlo rifare in futuro.
Tredici anni da ‘Eternal Black Dawn’ è un lasso di tempo molto grande…
Eppure ti assicuro che non mi sono fermato un momento. Con gli Omen abbiamo suonato centinaia di show, ho prodotto il live ‘Into The Arena’ e ho registrato assoli per altre band.
Come hai scelto il titolo ‘Hammer Damage’? Ha un significato particolare?
Il titolo è un tributo all’ultimo J.D. Kimball. Era il nome della sua band quando l’ho incontrato. Per la copertina volevo un’immagine di un guerriero ma mi piaceva anche il serpente così ho usato entrambe per le diverse versioni dell’album.
Prova a recensire ‘Eulogy For A Warrior’ e ‘Caligula’ per i nostri lettori..
‘Eulogy For A Warrior’ si basa su un eroe che sacrifica l’intera vita per salvare la sua gente. Il legame è con l’Antica Grecia mentre ‘Caligula’ si basa ovviamente sul folle e malvagio imperatore romano che diffuse il terrore tra i suoi sudditi. Ho scritto buona parte delle liriche del disco e mi piacciono la storia, le battaglie ed il trionfo degli esseri umani liberi su chi li aveva resi schiavi.
Quante canzoni del nuovo album pensate di suonare dal vivo nei prossimi show?
Probabilmente non più di due anche perché sarebbe un problema non suonare i classici della band.
Qual è il tuo più bel ricordo di J.D. Kimball?
Ricordo quando lo guardavo inventarsi delle melodie fantastiche mentre mi lanciavo in parti di chitarra caotiche in sala prove.
A tuo parere ci sono delle band giovani che incarnano i vecchi valori e la giusta attitudine?
Mi piacciono molte delle band che hanno suonato sul nostro tributo. Specialmente quelle che hanno cercato di spingere i pezzi su un livello superiore.
(parole di Kenny Powell)

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.