Prima di tutto ti lascio introdurre la band ai nostri lettori..
Siamo i The Ugly da Stoccolma. Suoniamo classico, veloce e aggressivo black metal svedese in debito a quanto prodotto da gruppi quali Dark Funeral, Mayhem e Immortal in questi anni.
Quando ti è venuta l"idea di formare i The Ugly ?
Quando mi sono trasferito a Stoccolma quattro anni fa. Ci siamo ritrovati col vecchio amico Johan con cui suonavo in passato e cominciare una nuova avventura è stato naturale.
Quali sono i dischi che vi hanno influenzato maggiormente ?
Partirei da "Battles In The North" degli Immortal il primo vero disco di "new" black metal. Al tempo venni assolutamente spazzato via da quell"album. Poi con gli anni ho scoperto altri gruppi e "Vobiscum Satanas" dei Dark Funeral o "Tusen år ha gått..." dei Mörk Gryning sono sicuramente tra i miei preferiti. Johan adora "At The Heart Of Winter" sempre degli Immortal e "Plague Angel" dei Marduk.
Come avete scelto titolo e copertina per il disco ?
Il titolo è una citazione da "Hierarchy Of The Undead". Una sorta di memento mori. Per la copertina abbiamo scelto tra tante proposte quella che ci piaceva di più. E" un collage tra diverse foto e penso renda l"idea di quello che siamo. C"è un compositore principale all"interno della band ?
Johan scrive i pezzi e io contribuisco con i testi. Spesso le canzoni nascono da un tema particolare, qualcosa che ci interessa in quel momento e attorno al quale Johan compone dei riff. Quando la struttura della canzone è abbozzata intervengo io dando i miei input. Infine aggiungiamo le parti vocali.
"Divide Et Impera" e "Hierarchy Of The Undead" sono spettacolari. Di cosa parlano ?
La prima parla di un uomo potente che pensa che tutti lo amino e lo rispettino. Nelle retrovie c"è però un altro personaggio che conosce la verità, sa che lo odiano tutti e ne controlla le azioni secondo il suo volere. La seconda invece descrive un"orda di zombie che costringono gli uomini a una immensa battaglia.
C"è un messaggio particolare che intendi trasmettere con i tuoi testi ?
Più che altro sono storie ma uno dei miei principali obiettivi è senza dubbio la religione. Odio come riesce a controllare e influenzare le persone. Trovo che sia una delle più grandi malattie esistenti al mondo. Il Cristianesimo è il cancro che avvelena l"umanità. Bisognerebbe davvero attenuare il fenomeno perché le persone potessero tornare a comportarsi e vivere liberamente. Nelle nostre canzoni usiamo Satana come metafora e simbolo per la resistenza al Cristianesimo e a tutte le altre religioni.
In quale stato di salute trovi che versi la scena black metal ? Pensi che il trend sia ancora in discesa ?
Ci sono ancora ottime band ma in Svezia, per esempio, ora vanno tutte queste terribili glam band che si replicano a dismisura. Comunque nonostante il black metal sia un genere dalle piccole dimensioni i seguaci hanno una profonda fede e non credo sparirà mai.
Cosa pensi dell"Inner Circle ?
Solo che due tipi hanno voluto crearsi addosso un mito e nient"altro.
Attualmente molti gruppi che suonavano black metal hanno incorporato influenze progressive o classic metal. Mi vengono in mente ad esempio gli Enslaved e i Satyricon..
Trovo che i Satyricon siano ancora una grandissima band e ho apprezzato molto i loro ultimi dischi. Non è un male cambiare se continui a produrre musica interessante e coinvolgente. Non è il caso secondo me degli Enslaved. Forse perché non sono un sincero appassionato del prog metal..
Ci sono dei gruppi underground che ritieni meritevoli di attenzione ?
I Vemoth sono molto bravi e probabilmente emergeranno prima o poi. Meritano senza dubbio un ascolto. Poi direi i Valkyria una band svedese che suona black metal con tinte folk.
Come siete entrati in contatto con la Dental Records ?
E" stata la quarta label che ci ha contattato su MySpace e quella che ci ha maggiormente convinto sotto tutti gli aspetti. Il fatto di essere svedese è un fattore importante. Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto fino adesso. Al momento stiamo pensando di girare un video per promuovere l"album ma il progetto è ancora in cantiere.
Quando verrete a suonare dalle nostre parti ?
Stiamo già scrivendo le canzoni per il prossimo disco ma allo stesso tempo desideriamo suonare più possibile le songs di "Slaves To The Decay". Sono stato in Italia un paio di volte in passato. L"ultima risale a nove anni fa quando ho visitato la Toscana. Davvero molto bella. Speriamo di tornare presto.
(parole di Ingemar Gustafsson)

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