Blut Aus Nord
Francia
Pubblicato il 19/02/2011 da Lorenzo Becciani
I vostri testi parlano di misticismo, filosofia e invididualismo. Avete evoluto le vostre teorie in questi anni? Quali risultati avete ottenuto?
Non parlerei di risultati perché non si tratta di una competizione ma un tentativo di connessione con l'essenza della vita e di fusione con lo zero. E' un principio di pazienza, contemplazione, meditazione e negazione di ogni modello di pensiero.
A quali libri vi siete ispirati per i vostri testi?
La natura, l'Universo e l'istinto primitivo sono le principali fonti di ispirazione. Al momento non abbiamo bisogno di libri. La natura è il nostro libro infinito.
Che ricordi avete dei primi anni?
Non facevamo altro che porci domande sulla morte, sulla vita e sul significato di questo infinito e terrificante Universo a cui apparteniamo.
Cosa vi spinse a cambiare il vostro nome da Vlad a Blut Aus Nord?
Purtroppo un'altra band che non conoscevamo pubbliceograve; un album su Roadrunner nel 1994 durante la composizione di 'Ultima Thulee'. Nemmeno un anno più tardi era scomparsa ma non potevamo competere con l'ufficio legale dell'etichetta olandese e quindi preferimmo cambiare nome. Adesso lo vediamo come un segno del destino.
Quanto sangue avete fatto scorrere dal giorno in cui avete pubblicato il vostro debutto?
Non solo sangue ma impegno e passione. Blut Aus Nord è il lavoro di una vita e siamo davvero soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare negli ultimi quindici anni. E' un progetto musicale che riflette un'entità artistica libera. Non ce ne sono molte in giro e questo è l'aspetto più rilevante.
In passato avete partecipato al tributo dei Godflesh con una splendida cover di 'Mighty Trush Krusher'. Qual è il vostro album preferito della creatura di Justin K. Broadrick?
Direi 'Streetcleaner' per come riflette l'oscurità urbana. Amo anche 'Pure' per la sua freddezza meccanica e 'Slavestate' che contiene la superba 'Perfect Skin'. Mi piacerebbe realizzare una collaborazione. Sarebbe sicuramente heavy, malata e celestiale.
Perchè avete lasciato la Candlelight?
Non eravamo una band adatta a loro. Non facciamo tour e quindi non riuscivano a promuoverci. Avevamo bisogno di un'etichetta più piccola come la Debemur Morti dove abbiamo trovato persone che provano una grande passione per la musica underground. Nonostante questo fare parte del roster della Candlelight ci ha permesso di entrare in contatto con molti gruppi americani. Adesso sappiamo di cosa abbiamo bisogno.
Come siete entrati in contatto con Debemur Morti?
Il loro manager Void ci ha contattati nel 2008. Avevamo ricevuto molte richieste ma ci ha colpito la sua eccitazione. Ci ha spedito diverse release dell'etichetta e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla cura dei suoi lavori in termini di packaging e produzione. Il nuovo album degli Infestus è grandioso. Non riesco a smettere di sentirlo.
Chi si è occupato dell'artwork della ristampa di 'The Mystical Beast Of Rebellion'?
Un nostro amico che ci ha proposto qualcosa di davvero malato, sporco e oscuro. Il risultato è bestiale.
Ritieni che 'The Mystical Beast Of Rebellion' possa essere considerata la chiave dell'evoluzione sonora dei Blut Aus Nord oppure 'MoRT' ha cambiato di più in termini di suono?
In realtà vediamo ogni album come elemento chiave per accedere ad un altro universo. Non considero i nostri album come un manifesto di quello che siamo ma come rappresentazione delle possibilità che abbiamo di aprirci nuovi orizzonti. Per esempio 'MoRT' non va considerata la fine di un progetto artistico ma l'inizio di qualcosa di nuovo. Cerchiamo di mettere un punto quando intravediamo dei limiti perché sappiamo che in futuro finiremo per pubblicare materiale peggiore continuando a perseguire quella strada. Vale la stessa cosa per tutte le nostre release.
In che stato di salute versa il black metal francese?
Non posso dirti molto. Non ascolto quasi per niente black metal se non alcuni vecchi dischi.
Con quali band contemporanee vi sentite legati?
Abigor, Krallice, Meshuggah, Wolves In The Throne Room, Wounded Kings, Autechre, Scorn, e Nils Peter Molvaer tra gli altri.
Quando uscirà il prossimo lavoro in studio?
Abbiamo appena completato le registrazione. La prima parte della trilogia intitolata '777'. I tre album verranno pubblicati ad aprile, settembre e novembre e si chiameranno 'Sect(s)', 'The Desanctification' e 'Cosmosophy'. Abbiamo coperto una sfera musicale molto ampia e siamo davvero eccitati del risultato.
Cosa dobbiamo attenderci a livello sonoro?
'777 Sect(s)' non sarà troppo lontano da 'The Work Which Transforms God'. Ci saranno solamente più parti industriali. Un mix tra riff maledetti, melodie profonde, blast beat e layers ipnotici.

(parole di Vindsval)
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