Machinatx
USA
Pubblicato il 03/04/2012 da Lorenzo Becciani
Quando avete deciso di formare la band?
(Rob Cisneros) Suono la chitarra praticamente da sempre ma ho cominciato a comporre alla fine degli anni novanta. 
 
Quali sono le vostre influenze principali?
(Rob Cisneros) 'The Guitar Grimoire' di Carl Fischer e il libro di esercizi di Adam Kadmom sono stati fondamentali per sviluppare le parti di chitarra di 'The Process'. Per quanto concerne le altre influenze cerco costantemente di spingermi oltre i limiti creando versioni diverse senza limitarmi alla ridondanza coro-verso-coro a cui si rifanno quasi tutte le band che ascolti nelle radio.
 
Perchè avete scelto proprio 'The Process' come titolo del vostro debutto?
(Rob Cisneros) Perché rappresenta proprio questo. Pensavamo che fosse adatto al momento della nostra esistenza e agli ostacoli che abbiamo dovuto superare. Inoltre 'The Process' è stata la prima traccia che abbiamo ultimato. Il testo parla di sacrificio, fede, fallimenti, successo e perseveranza. 
 
Adesso provate a presentare l'album con un breve track by track...
(Rob Cisneros) Sin Mentiras -  Un'intro strumentale per 'Allin1'. “Senza menzogne” descrive il modo in cui siamo.
Allin1 – 'The Guitar Grimoire' rappresenta una parte importante della tecnica musicale di questo brano mentre le liriche parlano di come abbiamo scelto la nostra strada lasciando alle spalle tutto il resto. 
Findaway – E' stata scritta dieci anni fa ma non era mai stata completata. Ricordo una precaria registrazione col mio vecchio Macbook. I musicisti con cui suonavo in passato non amavano la parte di chitarra che supporta il coro e il verso. 
Paving Waves – Stavo ascoltando molto i Lamb Of God quando l'ho scritta. E' stato sufficiente lanciare il metronomo ed è nata naturalmente. 
Yellowbird – Un brano positivo che parla di sacrificio.  Il testo è stato ispirato dalla nostra squadra di calcio, la Houston Dynamo. Un nostro amico che lavora per Fox Sports ci ha chiesto di comporre una canzone in questi termini. 
The Process – Una sintesi delle direzioni che ho deciso di intraprendere nella vita.
Separate Yourself – E' stata scritta in una bella giornata. Il testo descrive quello che si prova lasciandosi alle spalle il passato. 
R.I.P. - E' stata scritta cinque anni fa dopo che due miei amici e un parente sono scomparsi prematuramente. Uno era inviato in Afghanistan, un altro è morto in un incidente stradale  e il terzo ha avuto dei problemi di salute. La dedica va alle truppe di soldati in missioni che hanno sacrificato le proprie vite e le famiglie per il proprio paese in un momento di confusione come quello di adesso.  
Deadwake – Un altro pezzo vecchio. L'interpretazione è tutta all'ascoltatore ma il significato è piuttosto bizzarro.  
Loosing Fear – Il legame con 'Corpseflower' è molto forte. Una metafora di 'Divide And Conquer' per vivere, vincere e perdere. Anche la musica è basata su questi attributi. 
Corpseflower – La musica si ispira ai Nine Inch Nails ma in quel periodo stavo avvicinandomi allo stile spagnolo suonando parti in flamenco. Registrarla è stato come portare a termine un esperimento. 
 
Come avete girato il video di 'Separate Yourself?
(Bryan Benitez) Sembrava di essere nella sala d'attesa dell'inferno, mai più...
(Rob Cisneros) E' stata un'esperienza interminabile e soffocante. Fuori c'erano quaranta gradi e dentro cinquanta. Insieme a Bryan Benitez e Jacob Arriaga abbiamo impiegato due mesi per pianificare il tutto ed affittare la strumentazione necessaria. Il video è stato girato in due giorni. Nel primo abbiamo preparato e pulito il set e nel secondo abbiamo fatto le riprese. Siamo partiti alle 5 e mezza di mattina ed abbiamo terminato alle 10,30 di sera anche se poi ci sono voluti altri ritocchi. Abbiamo usato una camera denominata “the red one”. Il ragazzo che la usava si è dovuto rinfrescare in una delle nostre auto a causa del caldo. Sapevamo di essere fortunati ad avere l'opportunità di usare uno strumento del genere e quindi ci muovevamo con grande cautela. Anche perché costava più delle nostre macchine..
 
Cosa intendete trasmettere con i vostri testi?
(Rob Cisneros) 'The Process' è nato dall'anima senza particolari obiettivi. In futuro voglio diventare più descrittivo utilizzando metafore della situazione attuale, smettere di essere così diretto e sperimentare tecniche nuove. 
 
C'è un compositore principale?
(Rob Cisneros) Per 'The Process' sono stato soprattutto io. Consiste di tante vecchie canzoni che finalmente sono riuscito a registrare. Altre come 'The Process', 'Yellowbird', 'Losing Fear' e 'Corpseflower' sono state scritte insieme a Bryan. Io mi sono occupato più delle strutture compositive e dei cori mentre Bryan è un vero riff master. Adesso che abbiamo una line up stabile immagino che le cose cambieranno. Una canzone è gia' pronta e non vediamo l'ora di concentrarci sul nuovo materiale. Stiamo anche lavorando ad un dvd sulla nascita della band e la creazione di 'The Process'. Dovrebbe essere pronto per l'autunno. 
 
Chi si è occupato dell'artwork?
(Rob Cisneros) Me ne sono occupato io in circa sei mesi con l'aiuto del nostro tastierista Trevor Sholtis e di Jacob Arriaga. Volevo che fosse tutto originale e non scopiazzato da Google con qualche ritocco di Photoshop. Il significato è molto profondo. Le tele traslucide ricoprono metaforicamente la realtà della mia esistenza e di quella di Bryan. Ci sono vecchie foto della mia famiglia intrecciate all'interno. La ragazza della copertina doveva essere la protagonista del video di 'Findaway' ma purtroppo è rimasta uccisa in un incidente stradale. La copertina è dedicata a lei. Riposa in pace Emily Cox..
 
Com'è la scena metal di Houston? 
(Angel Perez) Siamo sempre a livelli underground. E' una vergogna perché ci sono diversi musicisti di talento. L'aspetto positivo è che rispetto ad altre zone del Texas non seguiamo troppo i trend. Il seguito è divertente e fedele.  
 
Pensate che il nu metal potrebbe tornare di moda in futuro? 
Se fai qualche ricerca per scoprire cosa si intende con il termine nu metal vengono fuori assurdità come “musica rock per gente nera”, “rap per i bianchi” e “riff potenti e dj scratching”. Davvero triste. Stiamo parlando di confini nebulosi e di un genere che sarà sempre odiato e amato in egual modo. Se i MachinaTX vengono considerati nu metal significa che la scena è ancora viva anche se poco supportata a causa dei media. Un mio amico mi ha detto: “vedrai ci sarà un momento in cui tutto cambierà di nuovo, potrebbe tornare tutto in superficie..”. Non so se avverrà o meno e se questo avrà aspetti positivi. Le persone vogliono sempre cose diverse e i musicisti desiderano distinguersi. Ricordo un articolo dei Linkin Park dove dicevano di essere stufi dell'etichetta nu metal e di volere cambiare il loro stile da quel momento in poi. Adesso nella loro musica puoi trovare un sacco di suoni digitali ma non mi stupisco che ci sia ancora qualcuno che usa il termine nu metal per definirli. Quello che conta sono le canzoni. Nel prossimo disco faremo dei cambiamenti ma sarà la conseguenza di una crescita e non la volontà di seguire qualche trend. 
(Angel Perez) Non penso che sia mai morto. Ci saranno sempre delle band come Rage Against The Machine, Korn e Limp Bizkit alla radio. E' uno stile definito e non è possibile negarlo in nessun modo. Si ha la sensazione che sia andato ma siamo lontani dalla verità. Non c'è niente di meglio che un grande groove e delle distorsioni sopra. 
 
Siete fans dei Rockets?
(Angel Perez) Siamo sempre dalla parte dei nostri team ma nel sud prendiamo più seriamente il calcio. 
 
 
 

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