Siete soddisfatti del feedback ricevuto da 'The Arsonist'? Cosa volete cambiare con il prossimo album?
E' andato piuttosto bene considerato il periodo che stiamo vivendo. Siamo già a metà della stesura del prossimo album che sarà più heavy, conterrà più assoli e meno parti alla Fear Factory. Alcuni passaggi sono più prog e creativi ma manterremo l'aspetto melodico che ha caratterizzato le ultime release della band.
Cosa è successo con Lifeforce Records? Vi hanno costretto a pubblicare un altro album con loro?
Quando stavamo registrando 'The Arsonist' abbiamo ricevuto l'offerta della Napalm ed è cambiato un po' tutto. Etichetta, produttore, management e così via. Stefan della Lifeforce è un grande amico e ci ha detto subito che era d'accordo a farci provare anche perché essendo proprietario del nostro vecchio catalogo avrebbe potuto guadagnarci ugualmente. Ci siamo messi d'accordo ed abbiamo pensato di celebrare la nostra era nella Lifeforce con una raccolta diversa da quelle che trovi normalmente sul mercato. Più o meno è la stessa cosa che successe con i Trivium che ristamparono il loro primo album con delle rarità una volta passati a Roadrunner.
Come avete selezionato il materiale di 'The Re-Arrival'?
Abbiamo chiesto su Facebook quale sarebbe dovuta essere la scaletta. Una volta deciso il primo album abbiamo pensato di regalare qualcosa di speciale ai nostri fans. L'idea era quella di connettere la versione della band basata sulle chitarre con quella più basata sulle tastiere.
La compilation rappresenta uno sguardo fresco al passato della band. Qual è il tuo album preferito nella discografia dei Deadlock?
'Earth. Revolt' per la sua componente black metal. 'The Arsenic River' e la copertina si riallacciano a quell'album e riflettono l'esigenza di un controllo sulla natura da parte dell'uomo che ha portato a disastri inconcepibili. Altrimenti 'Manifesto' che possiede il tipico stile metal che riflette le mie influenze.
La vostra evoluzione in questi anni è stata sicuramente significativa. Come siete riusciti a rimanere spontanei e freschi in un momento in cui i cd non vendono più ed ogni album è rippato un mese prima della release?
Per noi la musica è una passione. Abbiamo i nostri lavori e non ci importa se non vendiamo niente. Quello è il lavoro della label. Diamo il massimo per noi stessi, per i fans e per la label che investe denaro su di noi. Se non avessimo un contratto registreremmo dei demo. E' un periodo strano. Le t-shirt vendono più degli album e le band sembrano diventate delle linee di moda. Sono comunque convinto che presto ci sarà un'inversione di tendenza.
Quando avete registrato i tre inediti?
I demo erano già disponibili ai tempi di 'Bizarro World' ma c'erano degli aspetti da completare e per questo non li avevamo già pubblicati. Non abbiamo avuto problemi con i diritti perché erano nostri.
Perché avete scelto Werner Riedl come nuovo batterista?
Tobias ha dovuto lasciarci per motivi di affari e per rimpiazzarlo abbiamo pensato di rivolgerci ad un nostro vecchio amico. Werner è un fan della band dai primi tempi ed era uno dei migliori batteristi attualmente disponibili in Germania. Suonava negli Scars Remain ed è molto flessibile come musicista.
Siete molto famosi in Germania. Quali sono gli altri vostri mercati principali?
Anche in Giappone e Russia andiamo bene. Rispetto ad altri gruppi non facciamo male nemmeno negli Stati Uniti.
Dopo la crisi del metalcore in quale stato versa la scena tedesca?
Non la definirei una scena. Il metalcore è finito e sono rimaste alcune band ma non esiste più il demo trading e non vedo la possibilità che succeda qualcosa come è accaduto anni fa con i Rammstein.
Adesso vuoi parlarci degli altri tuoi progetti presenti e passati?
I Fall Of Serenity sono sempre attivi. Siamo nel processo di scrittura di un nuovo album che uscirà per Lifeforce. Ho dei bellissimi ricordi dello split con gli Heaven Shall Burn. Gli Stolen Pleasure sono nati alla fine degli anni novanta con Sebastian Lau e Bertram Tischendorf dei Defloration. I Soulgate's Dawn erano più metalcore e sostanzialmente erano una copia degli Heaven Shall Burn. I Buried God invece era un gruppo thrash nato con degli amici. Non avevamo pretese eppure ottenemmo un contratto con Merciless.
Qual è stata la vostra migliore esperienza dal vivo? E la peggiore?
La migliore sicuramente al Summer Breeze. E' un festival fantastico e tutte le volte è un piacere parteciparvi. La peggiore in assoluto in Ucraina. Stavamo suonando sul palco quando l'esercito entrò nell'arena perchè erano stati venduti oltre duemila biglietti falsi. Non era colpa del promoter ma fu una situazione da dimenticare.
(parole di John Gahlert)


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