Tame Impala
Deadbeat
Pubblicato il 17/10/2025 da Lorenzo Becciani

È uscito oggi, venerdì 17 ottobre, il quinto e nuovo album di TAME IMPALA (Kevin Parker), "DEADBEAT". L'album, anticipato dai singoli "Loser", "End of Summer" e "Dracula", si apre con il brano "My Old Ways", di cui è online il videodiretto da Kristofski e contenente filmati di cinema verità girati dal regista durante il processo di realizzazione del disco da parte di Parker in varie località del mondo.

 

TAME IMPALA sarà inoltre in tour a partire dal 27 ottobre, con una prima data a New York, e nel 2026 arriverà anche in Italia per due imperdibili date: domenica 12 aprile 2026 a TORINO – Inalpi Arena e lunedì 13 aprile 2026 BOLOGNA – Unipol Arena. I biglietti sono disponibili in prevendita.

 

Nel nuovo album "DEADBEAT", Parker ha racchiuso una serie di esplorazioni club-psych estremamente potenti e alcuni dei suoi testi fino ad oggi più diretti e cerebrali. L'album è profondamente ispirato alla cultura bush doof e alla scena rave dell'Australia Occidentale, trasformando così Tame Impala in una sorta di primitivo atto rave del futuro.


 

Concepito in diverse location nel corso degli ultimi anni, "Deadbeat" è stato soprattutto realizzato tra la città natale di Parker, Fremantle, e il suo studio, Wave House a Injidup, nell'Australia Occidentale, nella prima metà del 2025. 

L'album, un'opera che come sempre mostra l'altissimo livello delle abilità dell'artista, ha al suo interno anche una ritrovata spontaneità da parte del rinomato perfezionista. Ciò si manifesta in un chiaro minimalismo, con timbri sonori e texture musicali capaci di aggiungere una nuova dimensione al sound, oltre a una gamma vocale più ricca e giocosa che mai.


 

Dal punto di vista dei testi, in "Deadbeat" Parker esprime un senso di delusione senza fine, un ciclo incessante di negatività, come se, nonostante il tempo trascorso, non fosse mai riuscito a rimettersi davvero in carreggiata. Dopo aver ampiamente esplorato il concetto del tempo in "The Slow Rush" (2020), "Deadbeat" si concentra sulle più piccole sfumature delle emozioni quotidiane.

Somministrato insieme agli impulsi euforici e trascinanti della musica, "Deadbeat" presenta il rave come un'esplorazione interiore, un'automedicazione al posto della cura di sé, e il proseguire della festa come una sorta di beatitudine domestica. Perché la realtà può attendere un altro giorno (o due).

 


 

Attingendo alla ricchissima storia della musica dance, il suo lavoro trasforma il passato immaginato in un suono che appare al tempo stesso presente ed eterno, riaffermando Tame Impala come uno degli artisti più visionari della musica moderna.

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