Widowspeak
Roses
Pubblicato il 21/05/2026 da Lorenzo Becciani

Gli WIDOWSPEAK pubblicheranno il nuovo 'Roses' il 5 Giugno per Captured Tracks, settimo album del duo di Brooklyn. 

 

'Roses', settimo album del duo composto da Molly Hamilton e Robert Earl Thomas,  è un ritratto romantico e realistico della vita quotidiana, anticipato dai brani 'No Driver', 'If You Change' e 'Soft Cover': 
. Guarda il video di 'No Driver' - https://www.youtube.com/watch?v=-ao2cxCdGR0  
. Guarda il video di 'If You Change' - https://www.youtube.com/watch?v=uS1YGiW4EM8  
. Guarda il video di 'Softcover' - https://www.youtube.com/watch?v=oACL8hDoWtI  
  
Il sound degli Widowspeak è unico, facilmente riconoscibile per lo stile vocale di Molly Hamilton e il caratteristico sound di chitarra e degli arrangiamenti composti da Robert Earl Thomas. 
  
'Roses' è un album romantico in cui emergono alcune delle influenze su cui il duo ha costruito il proprio sound e una carriera iniziata nel 2010. Musicalmente rappresenta gli Widowspeak al loro meglio, attingendo alle influenze di sempre: dream pop e power pop, un tocco di Stones, un po' di Tom Petty, ballate aperte e languide con il twang di una band da roadhouse lynchiana. Si possono intravedere echi di R.E.M., Yo La Tengo o Cat Power; un po' di Neil Young.


 

Il duo di Brooklyn suonerà il 22 Novembre all'ARCI Bellezza di Milano, unica data italiana - https://arcibellezza.it/evento/widowspeak/ 

 
 

 
 

photo credit - Captured Tracks


 


 

Un disco che si intitola 'Roses' richiama inevitabilmente gesti romantici. Nei dieci brani che compongono il nuovo album degli Widowspeak, gli spazi intimi e le diverse fasi dell'amore vengono catturati attraverso una lente nostalgica, leggermente sfocata. Candele che bruciano in bicchieri di vetro rosso mentre due persone si avvicinano; ritratti di celebrità che osservano dall'alto come angeli in un ristorante; garofani pressati in un taccuino nero; ballerini che si stringono sul palco. Gli Widowspeak sono una band capace di evocare grandi emozioni senza mai prendersi troppo sul serio: la dolcezza, persino la leggerezza che diventa totalizzante come un romanzo rosa da edicola. Le auto e chi le guida diventano metafore di dipendenza affettiva, mentre gli amori passati si consumano e si ammorbidiscono come una vecchia t‑shirt. Se la musica può essere allo stesso tempo naturalistica e noir, satura e vellutata, allora è la musica degli Widowspeak. Una band che sa creare un'atmosfera.


In 'Roses', i momenti più intimi diventano il punto di partenza per raccontare inquietudini più profonde: l'irrequietezza dell'esistenza contemporanea, l'attesa di qualcosa che finalmente accada, la sensazione di essere fuori posto nel ruolo che si interpreta nella propria vita. È forse il disco più romantico del duo di Brooklyn, ma anche il più realistico: la scena non è costruita su grandi gesti drammatici, bensì sullo sfondo delle piccole ripetizioni quotidiane. Osservazioni minime prima, durante e dopo il lavoro: il gesto automatico di versare acqua ai clienti, il raffreddore preso nel giorno libero, il sogno ad occhi aperti di vincere la lotteria. Qui l'amore diventa un modo per parlare di ciò che ci muove, e la band suggerisce che possa essere il vero centro di tutto: la luce che illumina gli angoli bui di una giornata, di una vita. Una ragione per andare avanti nonostante il dolore che può causare. Come recita il brano che dà il titolo all'album: "Not all thorns will prick you, you still feel the first... I want to be the one". 
  
Gli Widowspeak sono una delle band più prolifiche e instancabili della loro generazione, sempre in movimento sotto la superficie. Molly Hamilton e Robert Earl Thomas sono il nucleo creativo del gruppo, e in sedici anni hanno affinato un suono coerente e riconoscibile. Nel frattempo è successo di tutto: a loro, come a tutti. Nati nella scena newyorkese più fertile, hanno iniziato spostando strumenti tra locali ormai chiusi (Glasslands, Cake Shop, 285 Kent, Death By Audio) e la sala prove nel Monster Island Basement (oggi un Trader Joe's). Le fasi di una lunga carriera includono tour caotici attraverso il Nord America, concerti lampo a San Paolo o Guadalajara, sette settimane consecutive in Europa... e poi lunghi periodi di pausa, dedicati a costruire lentamente un catalogo solido. Oggi i due sono una coppia sposata che, nei periodi di stop, fa mestieri "normali": Robert come carpentiere, Molly come cameriera. 
  
Forse è proprio il tempo ad aver permesso agli Widowspeak di crescere con calma. 'Roses' è un album non potato, bello proprio perché selvatico, libero di espandersi in ogni direzione. Dalle prime note di 'The Hook' si percepisce quanto siano maturati: la strada è aperta, il cielo si schiarisce. La band suona rilassata, senza fretta. L'album è stato registrato lo scorso gennaio all'Old Carpet Factory, sull'isola greca di Hydra: uno studio ricavato in una vecchia casa incastonata tra le ripide colline del villaggio. In inverno è un luogo silenzioso, quando i turisti se ne sono andati. 'Roses' è stato poi rifinito a casa, mixato da Alex Farrar ai Drop of Sun Studios e masterizzato da Greg Obis al Chicago Mastering. 
  
Musicalmente, 'Roses' rappresenta la band al meglio, attingendo alle influenze di sempre: dream pop e power pop, un tocco di Stones, forse un po' di Petty, ballate aperte e languide con il twang di una band da roadhouse lynchiana. Si possono intravedere echi di R.E.M., Yo La Tengo o Cat Power; un po' di Neil Young nelle immagini del lavoro in diner. La magia della band resta l'interazione tra Molly e Robert: la voce morbida e stratificata di lei, la chitarra viscerale di lui. Come produttore, Robert cattura l'alchimia effimera di una band che trova la forma definitiva di un brano in studio, mantenendo le tracce della spontaneità dei memo vocali di Molly e delle chitarre dense dei demo. Le imperfezioni restano, il rumore rimane. 
"Can't hold too tight or I'll have nothing, like a candy melts in your hand". Nel brano conclusivo, 'Hourglass', la band riflette sulla natura fugace di ogni cosa, rivelando ciò che rende speciale la loro musica: è reale, prima di tutto per chi la crea. Fragile, temporanea, e preziosa. Come l'amore. 
 


 


 

Info album:  
. https://store.capturedtracks.com/release/582494-widowspeak-roses 

. https://capturedtracks.com/artist/widowspeak/ 

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