Placebo
Nancy Boy (Re:created Version)
Pubblicato il 05/06/2026 da Lorenzo Becciani

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Photo Credit: Scarlet Page

 

I Placebo pubblicano la versione rielaborata di Nancy Boy, accompagnata da un nuovo visualiser del singolo. Si tratta dell'ultimo brano condiviso in anteprima del loro prossimo album, Placebo Re:Created, disponibile dal 19 giugno 2026 via Elevator Lady Ltd e AWAL.

Ascolta Nancy Boy (Re:Created Version) | Guarda il visualiser

Nancy Boy è stato il brano che ha consacrato i Placebo, raggiungendo il 4º posto nelle classifiche del Regno Unito. Pubblicato nel pieno dell'era del Britpop, offrì agli appassionati di musica un'alternativa radicalmente queer. Una canzone che affronta temi come la bisessualità, la dipendenza e l'identità di genere, riuscendo sorprendentemente a conquistare anche il grande pubblico.

I Placebo si distinguevano nettamente dalla cultura dominante. Mentre gran parte della musica britannica con la chitarra di quel periodo tendeva verso una nostalgia "laddish" e l'identità nazionale, il debutto dei Placebo offriva qualcosa di decisamente più provocatorio e conflittuale. I loro brani affrontavano temi come sessualità, androginia, dipendenza e alienazione con un'onestà raramente ascoltata nel rock mainstream dell'epoca, consolidando la band come una delle voci più distintive della loro generazione.

Trent'anni dopo, Placebo RE:CREATED vede la band tornare su questo album fondamentale con una nuova prospettiva. Il nuovo disco presenta versioni rivisitate e arricchite di tutti e dieci i brani dell'album originale, più due bonus track dell'edizione originale, catturando l'evoluzione di queste canzoni attraverso decenni di esibizioni dal vivo, pur mantenendo lo spirito crudo che le ha definite. Tra i brani figurano i singoli iconici dell'epoca "Nancy Boy" e "36 Degrees", canzoni che hanno contribuito a consolidare la reputazione dei Placebo per testi senza paura e un sound fuori dagli schemi. Queste nuove registrazioni amplificano l'urgenza e l'attitudine che hanno reso gli originali così potenti, riflettendo al contempo la crescita e l'esperienza della band negli anni successivi al debutto.

Parlando del nuovo disco, i Placebo spiegano:

"Consideriamo questo disco come un director's cut. Non l'abbiamo ricreato da zero. Siamo tornati ai nastri originali e abbiamo riportato trent'anni di esperienza nel suonare questi brani dal vivo all'interno del disco."

"Questo progetto riguardava finalmente il completamento dell'album, trascinandolo nel XXI secolo dal punto di vista sonoro, pur preservandone l'integrità e lo spirito originale. Non si tratta di migliorarne i contenuti, non c'è nulla che non vada, si tratta di completarlo.

Quando abbiamo realizzato il primo album, non avevamo ancora l'esperienza o la conoscenza dello studio necessarie per tradurre pienamente ciò che avevamo in mente. Nel corso degli anni, i brani hanno preso vita propria sul palco; sono cresciuti, si sono sviluppati, si sono in un certo senso completati da soli.

È una celebrazione delle nostre origini e un punto d'incontro tra chi eravamo allora e chi siamo oggi. Un modo per onorare quell'innocenza, permettendo allo stesso tempo ai brani di esistere con la scala, la fiducia e l'energia della band che siamo diventati."

Quando i Placebo apparvero per la prima volta nel 1996, l'estetica e la prospettiva lirica della band sfidavano le aspettative all'interno della cultura rock britannica. La loro identità visiva, volutamente ambigua, glamour e provocatoria, si opponeva alle idee tradizionali di genere e mascolinità in un periodo in cui tali conversazioni raramente entravano nel discorso mainstream. Così facendo, i Placebo crearono uno spazio per un tipo diverso di voce alternativa, che risuonava profondamente con il pubblico che si sentiva ai margini della cultura dominante e che ancora oggi viene citata da molti dei loro contemporanei.

Oggi le discussioni sull'identità, sull'espressione di genere e sull'individualità sono più visibili, e spesso più contestate, che mai. In questo contesto, le origini del debutto dei Placebo appaiono di nuovo straordinariamente rilevanti. Placebo RE:CREATED non solo celebra l'eredità dell'album originale, ma ne sottolinea anche il duraturo significato culturale, riaffermando quanto fosse lungimirante il disco al momento della sua uscita.

L'album è stato ricreato da Brian Molko e Rob Kirwan partendo dai nastri originali e mixato da Adam Noble. Il risultato è una raccolta che conserva l'immediatezza e la sfida dell'originale, spingendo il suono verso nuovi territori, riflettendo sia la lunga storia della band con questi brani sia la loro continua evoluzione creativa

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