SOFIE ROYER pubblicherà 'before/after' il 4 Settembre per Stones Throw Records, nuovo album per la cantautrice indie dal tocco electro-pop.
Il nuovo lavoro di Sofie Royer è stato anticipato dai singoli ultra catchy 'Cowboy Mouth' e 'Sesquicentennial':
. Guarda il video di 'Cowboy Mouth' - https://www.youtube.com/watch?v=EkaEdrn2fyQ
. Guarda il video di 'Sesquicentennial' - https://www.youtube.com/watch?v=Ysn1K-Z_m40
Sofie Royer è un'artista austriaca, di base a Vienna, che trasforma il suo interesse per la tradizione classica in scintillanti brani electro‑pop. Nel suo debutto del 2020, 'Cult Survivor', ha incanalato l'amore per la chanson francese, mentre in 'Harlequin' del 2022 ha attinto all'immaginario dell'opera e del balletto classico.
Ha collaborato a 'MAHAL' di Toro y Moi e negli ultimi mesi ha aperto i concerti di Lana Del Rey, Air e LCD Soundsystem.
Nel suo quarto album 'before/after', Sofie Royer si interroga su quanto i conflitti tra passato e futuro non siano altro che battaglie interiori. "Più invecchi, più diventi consapevole di certi schemi del tuo comportamento – racconta l'artista austriaca. Ti chiedi: cosa servirà per smettere di ripetere sempre le stesse cose? E poi ti ritrovi a comportarti esattamente allo stesso modo".
Sofie Royer, definita da The Guardian "una delle pop star più intriganti e sottovalutate d'Europa, con una voce magnetica e un glamour aristocratico fuori dagli schemi" torna con il nuovo album 'before/after'.
Dopo tre acclamati album per la nota label californiana Stones Throw, la musicista viennese ha affinato ulteriormente scrittura e produzione: i nuovi brani sono più complessi e rifiniti, i testi più affilati e ironici. 'before/after' è il lavoro più incisivo della carriera di Sofie, un disco che affronta le frustrazioni dell'essere artista intrecciando auto‑analisi e critica culturale. Sofie è passata dal lo‑fi a una dimensione pop compiuta, ha aperto i concerti di Lana Del Rey, Air e LCD Soundsystem, e il nuovo album è co‑prodotto con Matt Cohn (SZA, The Weeknd), Jorgen Odegard (Sabrina Carpenter) ed Eli Hirsch (Suki Waterhouse). Eppure, confessa di non sapere ancora dove collocarsi. Non risparmia colpi quando parla dell'industria musicale ("Sono troppo pop per il mondo dell'arte, troppo indie darling per il mainstream"), ma le critiche più dure le riserva a se stessa.
In dodici brani pop immediati e memorabili, Royer si chiede se i conflitti tra passato e futuro non siano, in realtà, battaglie interiori. "Siamo costantemente in lotta con gli stati del prima e del dopo – spiega lartista. C'è un'ossessione per questi due tempi; e restando impigliati in essi, spesso diventiamo il nostro ostacolo più grande. Nello stato di before/after, è sempre tu contro te stessa".
Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.