La forza dell'underground svedese HAERDSMAELTA torna con il nuovo singolo Artificial Ignorance, in uscita il 21 agosto per Icons Creating Evil Art. La nuova anticipazione del prossimo album della band, HAERDROCK, punta l'attenzione sull'autoreferenzialità, sull'individualismo distruttivo e su una società sempre più incline a scegliere consapevolmente l'ignoranza. Il tutto viene proposto con un'attitudine rock 'n' roll sorprendentemente spavalda.
Se il precedente singolo Enjoy The Feast osservava una società intenta a consumare allegramente mentre tutto intorno brucia, Artificial Ignorance si domanda che cosa accada quando l'ignoranza smette di essere qualcosa da superare e diventa, invece, qualcosa da accogliere. O, come spiegano gli stessi HAERDSMAELTA:
«La canzone Artificial Ignorance è emersa dalle paludi della foresta dell'individualismo malsano: un luogo oscuro nel quale le persone annegano nell'autoreferenzialità. Il brano accende i riflettori sulla trasformazione dell'ignoranza in un malvagio valore intrinseco. In poche parole, siamo tutti degli stronzi e ci preoccupiamo esclusivamente del nostro ego e dei nostri desideri distruttivi.»
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È una diagnosi decisamente cupa, ma gli HAERDSMAELTA non sono mai stati particolarmente interessati a trasformare il proprio commento sociale in una lezione. Artificial Ignorance affronta invece la fine della civiltà con una vivacità quasi sospetta. Musicalmente, la band descrive il brano come «un viaggio rilassato lungo la strada verso la rovina» e, con la consueta autoironia, come «fondamentalmente una sfacciata imitazione degli AC/DC». Ma questo spiega soltanto il punto di partenza del viaggio.
La spavalda struttura rock si apre progressivamente verso qualcosa di molto più insolito, con l'ingresso di solenni cori da chiesa e suggestioni provenienti dall'art rock progressivo. Quello che comincia come un brano rock ingannevolmente lineare diventa sempre più deformato, fino a quando i suoi differenti universi musicali si scontrano in un sermone delirante. Al centro di tutto si trova un'idea semplice ma scomoda: mentre la tecnologia diventa sempre più intelligente, gli esseri umani sembrano perfettamente capaci di procedere nella direzione opposta.
«La sporcizia della canzone si condensa in una delirante predica robotica su come ci siamo distaccati da tutto ciò che è importante, lasciandoci attirare in una condizione esistenziale falsa e gelida: SIAMO TUTTE MACCHINE CHE IMPARANO DAI SOGNI.»
Questa collisione tra assurdità e autentica inquietudine costituisce il cuore di HAERDROCK.
Invece di inserirsi ordinatamente in un'unica corrente della musica pesante, gli HAERDSMAELTA attingono dal metal, dall'hardcore e dal post-punk, permettendo al noise, al progressive rock, al punk e a qualsiasi altro elemento utile alla canzone di contaminare la miscela. Il risultato è una musica pesante accompagnata da un sorriso decisamente storto: aggressiva quando è necessario, inaspettatamente orecchiabile quando non dovrebbe esserlo e spesso divertente, almeno fino al momento in cui ci si rende conto di quale sia realmente l'oggetto della battuta.
Nati in Svezia nel 2015, gli HAERDSMAELTA hanno trascorso più di un decennio costruendosi uno spazio personale e privo di compromessi all'interno dell'underground scandinavo. Con HAERDROCK, la band convoglia questa esperienza nel proprio lavoro più focalizzato e incisivo, affrontando avidità, alienazione, ego, distacco tecnologico e disgregazione sociale, senza sacrificare l'energia indisciplinata che costituisce il nucleo del gruppo.
Artificial Ignorance esprime questa filosofia in maniera particolarmente efficace. Sotto la sua spavalderia e i suoi eccessi deliberati si nasconde una canzone dedicata a una cultura che si allontana sempre di più dalle cose realmente importanti, convincendosi nel frattempo che tutto stia andando magnificamente.
Forse le macchine stanno imparando.
Gli HAERDSMAELTA non sono altrettanto convinti che lo stiamo facendo anche noi.
L'album HAERDROCK uscirà il 23 ottobre ed è già disponibile per il preordine qui.
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