Dealing With Demons
The Black Veils
Atmosphere Records
Pubblicato il 04/04/2018 da Lorenzo Becciani
Songs
1. The Persistence of Memory
2. Nothing Is Pure
3. The Ghost Inside
4. Reptile (Chant for Cold-Blooded Creatures)
5. True Beauty Attacks!
6. Prinsengracht
7. The Comforting Taste of Another Springtime Torture
8. Freyja
9. Dealing with Demons
10. The Wicker Man
11. The Disintegration of the Persistence of Memory
Songs
1. The Persistence of Memory
2. Nothing Is Pure
3. The Ghost Inside
4. Reptile (Chant for Cold-Blooded Creatures)
5. True Beauty Attacks!
6. Prinsengracht
7. The Comforting Taste of Another Springtime Torture
8. Freyja
9. Dealing with Demons
10. The Wicker Man
11. The Disintegration of the Persistence of Memory

Il successore di ‘Blossom’ è un disco affabile e maturo, nel quale l’approccio esterofilo del trio bolognese emerge nella sua totalità. La conferma, curiosamente, arriva con il pezzo finale ovvero ‘The Distintegration Of The Persistance Of Memory’, chiusura epica e magistrale che riassume un pò tutto il contenuto di ‘Dealing With Demons’ omaggiando quanto di meglio sono riusciti a produrre gli anni ‘80 in termini musicali ma anche certe radici punk. ‘Nothing Is Pure’ e ‘The Ghost Inside’ sono invece due potenziali hit poste all’inizio per attrarre l’ascoltatore nei meandri di un suono oscuro e viscido ma allo stesso tempo tremendamente coinvolgente. Alla voce troviamo Gregor Samsa, autore anche degli ottimi testi, al basso Filippo Scalzo e alla chitarra e ai synth Mario d’Anelli. Questi ultimi sono legati, in un modo o nell’altro, anche ai Caron Dimonio, di recente tornati nei negozi con il superbo ’Religio’, con i quali viene condiviso anche il produttore Gianluca Lo Presti (Simona Gretchen, Vanity e Tying Tiffany tra le sue collaborazioni più significative). Il pregio maggiore di questo nuovo lavoro è la concretezza: ogni passaggio arriva al dunque e risulta vincente, ogni linea melodica merita di essere approfondita, gli arrangiamenti sono improntati sulla dimensione live e non vi imbatterete in cali di tensione. ‘Reptile (Chant For Cold-Blooded Creatures)’ e ‘Freyja’ citano gli Smiths mentre ‘Prinsengracht’ avrebbe potuto benissimo essere sui primi dischi degli Editors ma in generale i The Black Veils possiedono una personalità superiore alla media e perciò meritano un supporto incondizionato.

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