
Non ho mai nutrito troppa simpatia per i californiani, sia a causa della loro immagine sia a causa di uno stile fin troppo stereotipato, e non ne ho sentito la mancanza nella lunga pausa che ha separato ‘Master Of Disguise’ e ‘Deal With The Devil’. Alla stessa maniera non ne ho sentito la mancanza in questi undici anni che distanziano ‘My Midnight Things’ dal precedente Appointment With Death’ e devo dire che al cospetto del presente lavoro in studio sarei stato bene anche se la Metal Blade non l’avesse immesso sul mercato. Una decina di tracce sconclusionate, male arrangiate e prodotte alla meno peggio, nonostante il contributo di Greg Fidelman, che non porteranno nulla alla carriera ormai finita dell’ex Diamond Dogs e Avalanche. Al suo fianco il batterista Joey Scott Harges e il bassista Marten Andersson (ex Lynch Mob) per una scaletta che non trasmette brividi e può vantare solo un paio di episodi di media qualità (‘Obsessed With You’ e ‘Long May They Haunt Us’) che non possono bastare a giustificare l’acquisto.

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