
Solo quattro tracce, prodotte assieme a Pálmi Ragnar Ásgeirsson, ma assolutamente sufficienti per rendersi conto del potenziale spropositato di questa ragazza che, al momento perché le cose potrebbero cambiare in futuro, trova la sua collocazione in ambito electro-pop (‘Twin’) e r&b (‘Ghosts’). Sottolineo che potrebbero cambiare perché con una voce del genere, Bríet Elfar ha la possibilità di costruirsi una carriera enorme e misurarsi con qualsiasi stile. Il suo background è jazz eppure ‘In Too Deep’ è uno dei singoli pop più intriganti dell’anno, costruito su una base elettronica moderna ma lesivo per la mente come le hit degli anni ottanta. Il video di Anna Maggý non chiarisce se la diciannovenne è un angelo sceso sulla terra oppure una bellezza pericolosa alla Neon Demon. Questo lo scopriremo col tempo ma di sicuro Bríet è destinata ad essere la rivelazione di una ventesima edizione di Iceland Airwaves che, finalmente oserei dire, sarà gender-balanced e vedrà quindi sul palco numerose artiste di talento come lei.


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